La bambina e il sognatore, Dacia Maraini.

L’importanza dei sogni e di come siano capaci di metterci a nudo, svelando una realtà a cui non possiamo sottrarci, non è un affare da poco. Dacia Maraini ne La bambina e il sognatore ha dato il giusto spazio sia alla dimensione onirica che a quella della realtà, infatti il protagonista del romanzo, il maestro Nani Sapienza, sogna una bambina che frequenta la scuola in cui insegna. L’indomani scopre che la bambina è scomparsa, esattamente come nel suo sogno…

Chissà a quanti di voi sarà capitato di sognare un avvenimento che poi è accaduto, così come al maestro Sapienza che vede nella piccola Lucia la somiglianza con la piccola Martina, la sua unica figlia scomparsa a causa di una malattia crudele come la leucemia.

Il libro si sviluppa con la voce narrante del maestro, il quale cerca di coinvolgere tutto il paese nelle ricerche della piccola Lucia, scontrandosi il più delle volte con la mentalità tipica di un paese di provincia.

Voglio che tu veda, a volte gli occhi sono più intelligenti del cervello.

Il romanzo è arricchito da diverse frasi ad effetto, che offrono spunti di riflessione su temi scottanti della nostra società: la scomparsa dei bambini, il presunto traffico di organi, la pedopornogafia. Per fortuna ad addolcire l’amaro lasciato in bocca dalla malattia e dalle altre problematiche affrontate, è stato creato un personaggio puro, limpido, un sognatore a 360 gradi.

Mi piace ricordare diverse frasi pronunciate dal maestro Nani:

L’educazione mi porta ad accettare la realtà, a controllare gli istinti distruttivi.

La logica è amica dell’ironia, anzi, se ne nutre: senza ironia la logica perde consistenza.

Intelligente mia figlia Martina, aveva una spiccata tendenza al ragionamento: “Papà, sai che il tempo è come l’elastico: quando aspetti qualcosa, si allunga, quando vorresti allungarlo perché stai bene, si stringe, non è buffo?”

La giustizia non si fa con la violenza. La giustizia si fa con la giustizia.

Da queste poche frasi che ho deciso di citare, risulta evidente la purezza d’animo del protagonista, la sua onestà intellettuale, tutto frutto di una vita travagliata ed estremamente difficile: senza la sua unica figlia, senza sua moglie che ha deciso di lasciarlo. Questo libro insegna che perseverare in qualcosa in cui si crede davvero, come l’amore per una figlia, la passione per la professione svolta, può essere la giusta leva per ottenere davvero quello che si vuole dalla vita: Nani ci riuscirà, ma a che prezzo?

Voi avete letto questo libro? Vi è piaciuto?

Manu

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