Il miniaturista, Jessie Burton.

Da buona lettrice quale sono, spesso mi piace tornare a rileggere o semplicemente ricordare dei passaggi che mi hanno in qualche modo “segnato”. Non so cosa sia di preciso, ma qualcosa mi rimanda sempre al pensiero di questo libro: Il miniaturista, di Jessie Burton.

Quando ho deciso di leggerlo, dopo un breve corteggiamento tra gli scaffali della libreria, non avevo la minima idea di cosa avrei realmente trovato all’interno del libro.

La trama è quella classica di romanzo storico, con la classica ragazza di campagna che sposa un ricco mercante di città. Ma niente è come sembra… Siamo ad Amsterdam, anno 1686, la protagonista è Petronella Oortman, che bussa alla porta del suo promesso sposo, il mercante Johannes Brandt.

La povera Nella viene accolta dalla cognata, tutt’altro che amichevole, Marin Brandt, che si occupa anche della gestione della casa e della servitù. Con il passare delle settimane, Nella si rende conto di non conoscere ancora suo marito e di non aver avuto l’occasione di dormire con lui. L’unico approccio avuto da Johannes nei confronti della moglie è stato per porgerle un regalo: la miniatura della casa in cui vivono, con lo scopo di arredarla.

L’inquietudine che trasuda dal racconto di questa casa cresce in modo esponenziale, ogni pagina sempre di più: Nella riceve degli strani pacchetti, con all’interno delle miniature che le svelano i segreti della casa in cui vive e delle persone vicino a lei.

L’uomo prende per un giocattolo tutto ciò che vede. E resta un bambino anche se non lo crede.

In queste due frasi si concentra benissimo l’essenza del libro. Nonostante sia l’esordio letterario della scrittrice, non ho trovato il libro mai banale, mai scontato, mai ripetitivo. Anzi… Il più delle volte avrei voluto tenere la mano a Petronella, la tenerezza che fa provare è realmente infinita.

Lo scorso aprile è stata lanciata la serie tv tratta dal libro, sul canale BBC. In attesa che la serie arrivi anche sui nostri schermi, vi consiglio di lasciarvi travolgere da questa storia unica nel suo genere, ricca di colpi di scena.

Manu

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