La mia fonte di serenità: i libri che mi hanno aiutato a ritrovare il mio equilibrio

Almeno una volta nella vita a chi non capita di perdere la bussola? Ogni tanto ho bisogno di ricordare a me stessa di cosa ho veramente bisogno, di cosa posso fare a meno e soprattutto, come far pareggiare e mettere in equilibrio tutti gli agenti esterni che contribuiscono al mio benessere. Io ho sempre trovato nei libri questo potere, sin da bambina mi sono rifugiata nelle pagine di un libro per cercare e ritrovare la mia essenza. Ho voluto condividere con voi una piccola lista di libri che su di me hanno avuto un’influenza positiva, con l’augurio sincero che possa essere la stessa cosa per chi li leggerà.

Per dieci minuti, Chiara Gamberale

Ho sempre promosso la lettura di questo libro a tutte le mie conoscenze, facendolo valere come insegnamento per la vita: la protagonista perde nello stesso periodo il lavoro, il compagno e la sua psicoterapeuta le consiglia di dedicare dieci minuti al giorno in un’attività mai svolta prima. Ho riflettuto che ogni volta che sto male mi rifugio nelle mie abitudini, niente di più sbagliato! Bisogna osare soprattutto nei momenti in cui ci sentiamo più vulnerabili, fragili o confusi. I miei dieci minuti al giorno sono ormai una regola di vita. Non smetterò mai di ringraziare Chiara Gamberale per questo libro, mi fa ritrovare ogni volta che lo leggo la mia pace.

Leielui, Andrea De Carlo

Andrea De Carlo è il mio scrittore preferito, nessuno più di lui sa addentrarsi nella complessità della psiche umana, studiandone tutte le sfaccettature. In questo libro, di cui ormai ho perso le volte che l’ho letto, parla della nascita di un grande amore raccontato dai due punti di vista principali: lei, Clare Moletto e lui, Daniel Deserti; lei, americana che vive in Italia, lavora in un call center e lui, brillante scrittore dal carattere un po’ scontroso. Mi sono identificata da subito nel personaggio maschile, mi sono lasciata travolgere dalla storia e ogni volta è come se fosse la prima. Amo questo libro, amo le emozioni che mi fa provare, amo le descrizioni super dettagliate di Andrea De Carlo.

L’enigma del solitario, Jostein Gaarder.

Jostein Gaarder è una costante della mia vita da lettrice, lo leggo da quando avevo dieci anni, da quando mia nonna mi ha regalato Il viaggio di Elisabet.

Tutti i suoi libri sono degli indiscussi capolavori, ma se dovessi scegliere un titolo tra tutti, sceglierei senza ombra di dubbio L’enigma del solitario: il piccolo Hans Thomas, durante un viaggio con suo padre verso la Grecia, si accorge di essere seguito da un nano, che lo indirizza verso un paese di montagna. È proprio qui che fa la conoscenza di un fornaio, che gli consegna un minidiario: ciò che leggerà al suo interno sarà tanto incredibile quanto magico. Oggetto del diario è infatti un solitario umano, composto da carte animate che vivono su un’isola incantata.

Per una persona terribilmente concreta, cinica e realista come me, è stato incredibilmente terapeutico leggere di tanta magia, speranza e anche un pizzico di ingenuità, quella che basta per veder del buono in ogni situazione. Fa-vo-lo-so!

Non parlare con la bocca piena, Chiara Francini.

Questo libro rappresenta l’esordio letterario di un personaggio brillante in tutto quello che fa: attrice, presentatrice e anche scrittrice. L’omonima protagonista, Chiara, figlia di due papà, racconta in prima persona la sua ultima delusione amorosa e il rapporto stretto con la sua ampia famiglia, fatta da tanta zie, e personaggi decisamente sopra le righe. A casa di Chiara è sempre tutto come lo ha lasciato, albero di Natale incluso e questo per lei è una certezza, un punto fermo. La dolcezza e la tenerezza che si legge in queste pagine è indescrivibile, così tanto da farmi pensare che ci fosse una punta di autobiografico. Chiara Francini è tornata in libreria con il suo secondo romanzo Mia madre non lo deve sapere, dunque consiglio la lettura di questo romanzo, fondamentale per poter leggere il seguito. In conclusione, quando parlo di questo romanzo dico sempre che si tratta di un inno alla vita, ed è così che immagino anche il suo secondo lavoro.

Raccontatemi cosa vi fa star meglio, quale lettura vi fa bene?

Manu

Annunci

3 pensieri riguardo “La mia fonte di serenità: i libri che mi hanno aiutato a ritrovare il mio equilibrio

  1. Per me dipende dal momento… A volte, quando sono triste, amo leggere le cose tristi, perché paradossalmente mi fanno sentire meglio!
    Non conoscevo nessun libro della tua lista, ma “Per dieci minuti” mi interessa, visto come ne hai parlato. Vedrò di procurarmelo, perché mi ha colpito molto questa tua frase: “Bisogna osare soprattutto nei momenti in cui ci sentiamo più vulnerabili, fragili o confusi”.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...