Tre romanzi, tre pagine di storia: tra falso mito e realtà.

Credo, ormai, che non sia più un mistero la mia passione per i romanzi storici: ho sempre amato leggere di epoche lontane o caratterizzate dalla brutalità tipica del genere umano. Così, ho voluto dedicare questo articolo ai miei romanzi storici preferiti, quelli che ho vissuto più intensamente, che ho temuto, che mi hanno aiutato anche a fare un ripasso, che non fa mai male.

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Maria Corti, L’ora di tutti

Da buona pugliese quale sono, il primo libro della mia lista è L’ora di tutti, graditissimo regalo di un amico di famiglia, il quale mi raccontò con enfasi la presa da parte dei Turchi durante una passeggiata sul lungomare di Otranto. Ricordo come se fosse ieri, la fretta di questo signore nell’andare in libreria per comprare questo meraviglioso libro, con tanto di dedica personalizzata!

La storia della Puglia è spesso ricordata per la presa dei Turchi, siamo alla fine del 1400, e la scrittrice Maria Corti ha voluto dare voce e diritto di cronaca a tutti i protagonisti della sua storia: ogni singolo personaggio del libro (Colangelo pescatore, il Capitano Zurlo, Idrusa, Nachira, Aloise de Marco) ha una versione della stessa giornata.

La città di Otranto fu posta sotto assedio per circa due settimane e i suoi abitanti si rifugiarono all’interno delle mura resistendo e respingendo le offese. Una volta, però, che i turchi riuscirono ad aprire una breccia, gli otrantini (per la maggior parte disarmati) non riuscirono a contenere la furia degli invasori soccombendo sotto i colpi di scimitarra. I bambini più fortunati furono presi e portati in Turchia per fare da schiavi, altri furono violentati e uccisi con le donne, altri ancora dovettero subire tremende mutilazioni.

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La papessa, Donna Woolfonk Cross.

A questo libro mi sento particolarmente legata, racconta di una pagina della storia in cui ancora non si sa quanto sia leggenda e quanto sia realmente accaduto, ma di fatto se n’è parlato, sono stati prodotti dei documenti, un libro e addirittura un film.

Giovanna nasce da madre di origine germanica, priva di cultura religiosa cattolica, e da padre cattolico, attento se non ossessionato dai precetti religiosi dell’epoca (814 ca). La curiosità e la voglia di conoscere di questa ragazzina sarà sempre ostacolata dal padre, in quanto le donne non avevano il diritto di ricevere un’educazione culturale, era una prerogativa prettamente maschile, infatti i suoi fratelli erano destinati a un percorso religioso per diventare preti. Purtroppo, però il fratello Giovanni viene ucciso e Giovanna assume la sua identità, nascondendosi per dodici anni nel monastero benedettino in cui sarebbe dovuto andare.

La leggenda narra che questa ragazza sia riuscita a diventare Papa, sempre fingendo di essere un uomo, ma la gravidanza ha tradito la sua vera identità: il travaglio, iniziato durante la processione di Pasqua non ha lasciato più alcun dubbio, il Papa era una donna.

Vani sono stati i tentativi di cancellare la memoria di Giovanna dai documenti pontefici, anche se ancora oggi se ne parla come se fosse un mito, un qualcosa di non realmente accaduto. Sarà una coincidenza, ma da allora ogni Papa è stato “esaminato” per verificare l’identità sessuale attraverso una sedia particolare, in cui era possibile infilare un braccio e testare se si trattasse realmente di un uomo.

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Cigni selvatici, Jung Chang.

Saranno i miei studi geopolitici internazionali, sarà la mia passione per i regimi dittatoriali, sarà la curiosità di conoscere tutto ciò che riguarda la Cina, ma non ho potuto fare a meno di leggere questo libro. Quasi settecento pagine di storia del comunismo cinese attraverso la vita di tre donne, cent’anni di vita racchiusi in così poche pagine.

Si tratta di un romanzo autobiografico, scritto da una donna che ha deciso di dare voce al disagio e alle sofferenze del popolo cinese, delle donne della sua famiglia. Pochi libri contengono un approfondimento così autentico, intimo, rivelatore di cosa volesse dire vivere in un Paese comunista.

Per Jung Chang è stato posssibile scrivere e pubblicare questo libro solo perchè non viveva più in Cina, altrimenti la censura non solo le avrebbe distrutto il manoscritto, ma l’avrebbe anche perseguitata. Leggetelo e vi renderete conto che la libertà di cui possiamo godere è un vero e proprio dono.

All’interno del libro è possibile trovare una piccola selezione di foto, ve ne ripropongo qualcuna.

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Quali sono i romanzi storici più particolari che avete letto? Consigliatemi qualche titolo!

Manu

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