“E’ difficile resistere alla tentazione di tornare”: Seta, di Alessandro Baricco.

La frase scelta per il titolo di questo articolo è tutto fuorché casuale, com’è difficile resistere alla tentazione di guardarsi indietro, di sapere cosa ci siamo lasciati alle spalle, di tornare, semplicemente.

Seta è il capolavoro di Alessandro Baricco, pubblicato nel 1996, ne è stato tratto un film nel 2007, con la regia di Domenico Procacci. Per i più coraggiosi, quelli che osano nel vedere un film tratto da un libro, lascio il link alla fine dell’articolo.

La trama è estremamente complessa nella sua semplicità, siamo in Francia, anno 1861 e il protagonista è un mercante di bachi da seta: Hervé Joncour, 32 anni, sposato con una donna dalla voce bellissima, Hélène. La narrazione si svolge soprattutto nel paesino di Lavillededieu, in cui Hervé portava con sè i bachi da seta da tutto il mondo. I suoi viaggi lo avevano portato in Africa soprattutto, ma non aveva ancora calcato il suolo giapponese, non aveva ancora respirato la cultura millenaria e il silenzio del popolo orientale.

Giunto in Giappone, si ritroverà a mercanteggiare con un uomo dai capelli neri lucidi e raccolti, che teneva in grembo una ragazzina che lo fissava con “una violenza che strappava a ogni sua parola l’obbligo di suonare memorabile”. Il pensiero di questa ragazzina silenziosa che lo fissava diventò una vera e propria ossessione, chiedendo spesso ad Hara Kei, il suo interlocutore, circa la sua identità ma non trovò mai risposta.

L’ultima cosa che vide, prima di uscire, furono gli occhi di lei, fissi nei suoi, perfettamente muti.

[…]

Compì 33 anni il 4 settembre 1862. Pioveva la sua vita, davanti ai suoi occhi, spettacolo quieto.

Pochi libri contengono frasi ad effetto come Seta, mi ritrovo un libro completamente sottolineato, pieno di post it, posso dire di averlo davvero vissuto. Sebbene tutto si concentri in poco più di cento pagine, l’autore riesce a descrivere la frustrazione di una passione mai vissuta, un amore mai nato, come se fosse una situazione surreale.

Per mille volte cercò gli occhi di lei, e per mille volte lei trovò i suoi. Era una specie di triste danza, segreta e impotente.

[…]

Prima di uscire dalla stanza, guardò un’ultima volta verso di lei. Lo stava guardando, con occhi perfettamente muti, lontani secoli.

Più volte nel romanzo si descrive la sensazione di confusione e di coinvolgimento provata da Hervè, il pensiero di sua moglie Hélène, i viaggi tra la Francia e il Giappone anche quando non necessari diventano motivo di incomprensione fino a quando il suo amico e compagno di affari Baldabiou gli chiede di raccontargli la verità. Hervè risponde:

E’ uno strano dolore. Morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai.

So che volevo prendere la distanze dal Giappone, dall’Oriente, ma anche questa volta ho desistito, non sempre la testa vince sul cuore.

Vi lascio il link per poter guardare il film e fare un confronto con il libro, proverò anche io a fare questo esperimento.

trailer seta

Buona lettura

Manu

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