“Certe cose quando si rompono, non si possono più aggiustare”: Il gusto proibito dello zenzero, Jamie Ford.

L’argomento più inflazionato nella storia della letteratura è senz’altro l’amore, in tutte le sue sfaccettature: la gelosia, il tradimento, la passione, gli amori non corrisposti.

Quando ho iniziato a leggere Il gusto proibito dello zenzero di Jamie Ford sapevo che sarebbe stato un libro d’amore, ma leggendolo fino all’ultima pagina mi sono resa conto che un libro sulla capacità dell’ amore di trascendere le differenze culturali: in questo libro l’Amore è soltanto Amore, niente di più.

Siamo a Seattle nel 1942, gli Stati Uniti sono in guerra con il Giappone e decidono di internare tutti i giapponesi presenti sul suolo americano. È una pagina buia della storia, io personalmente non ne avevo mai sentito parlare. Lo scrittore ha riportato sotto forma di romanzo, le memorie di suo padre: indossare le targhette per specificare la differenza tra cinese e giapponese, il coprifuoco, i campi in cui erano costretti ai lavori forzati i giapponesi fino alla fine della seconda guerra mondiale.

I protagonisti sono due ragazzini di 12 anni: Henry, di origini cinesi e Keiko, di origini giapponesi. Il loro amore verrà contrastato dalle leggi razziali, dalla crudeltà delle persone a loro vicine, dagli insulti e dagli atti di bullismo gratuiti.

Ho trovato straziante leggere la separazione dei due ragazzi, ma l’innocenza e la purezza dei loro cuori ha reso più leggero tutto il romanzo. Le descrizioni sono la parte più interessante, sono estremamente dettagliate al punto da poter chiudere gli occhi e trovarsi lì con loro.

Ci sono voluti quarant’anni per ritrovare ciò che si era perso, per aggiustare quello che si era rotto ma è questa la potenza dell’amore: resiste a tutto, ma soltanto quando è autentico.

Vi riporto le frasi più belle che ho letto nel libro; voi lo avete letto? Lasciate un commento per dirmi le vostre impressioni!

Manu

“Baciò la monetina e la posò sulla lapide. Questa era la nostra promessa di felicità, pensò Henry. Non ho più altro da darti. Questa monetina è perché tu possa essere felice senza di me.”

Bud lo sapeva. Dentro di sé, anche Henry lo sapeva. Certe cose non puoi rimettere insieme. Certe cose non le puoi più aggiustare. Due pezzi rotti non formeranno mai più un intero. Lui, però, era contento di averli.

Era una strana idea, si era detto Henry, quella di fidarsi di uno sconosciuto in quella grande città. Ma in fondo era proprio quello il senso e il tema del suo viaggio, no? La fiducia circa. Inoltre, non aveva niente da perdere. Che importanza potevano avere una valigia e quattro vestiti rispetto alla possibilità di trovare e aggiustare un cuore spezzato?

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