Durante, Andrea De Carlo: una coppia, un viaggiatore incallito, i pensieri e gli istinti dell’uomo.

Stasera riflettevo sulla responsabilità che abbiamo noi lettori, nei confronti di chi ci chiede di consigliare un libro di uno scrittore che non si conosce. Ironia della sorte, nell’arco di pochi giorni ho letto la stessa domanda: “Non conosco Andrea De Carlo, che libro mi consigli di leggere per primo?”

La mia risposta, ovviamente dominata dall’istinto e da una profonda conoscenza dei suoi romanzi, ho sempre risposto che GIRO DI VENTO fosse il libro ideale per farsi un’idea dell’autore. Ma, metabolizzando meglio la domanda, e facendo mente locale, ricordo che il mio primo libro letto, consigliato da mia cugina come regalo di compleanno per mio padre, è stato invece Durante.

Pietro e Astrid vivono in una casa di campagna nelle Marche, dove producono tessuti con i loro telai a mano. Hanno realizzato il sogno di abbandonare la città. In un caldo giorno di maggio arriva nella zona uno sconosciuto, che trova lavoro presso un agriturismo come istruttore di equitazione: Aldo Durante. Con un passato non chiaro, pochissimi bagagli e uno splendido cavallo nero, non conosce il senso del possesso, e sembra del tutto incapace di mentire. Le donne che lo incontrano ne sono affascinate, mentre gli uomini, compreso Pietro, ne sono profondamente irritati. Quando Astrid ad agosto parte per l’Austria, il rapporto tra Pietro e Aldo Durante comincia a trasformarsi, dall’ostilità iniziale a una curiosità reciproca alimentata dalle loro differenze di carattere, fino a diventare una vera amicizia che li porterà a partire insieme, in macchina. Sarà un viaggio di scoperta, da cui non torneranno indenni…

Ho amato la storia di Durante, il suo essere selvaggio, senza legami, ma anche la gelosia e la pragmaticità di Pietro ha lasciato un segno dentro di me. La povera Astrid ha tutta la mia comprensione, le sue crisi esistenziali e tutti gli sforzi per tenere lontano Durante, ed evitare ogni tentazione le fanno onore in tutto il libro fino a quando non deciderà di ritornare in Austria.

Se qualcuno dovesse ancora chiedermi quale libro rappresenta meglio Andrea De Carlo, forse ad oggi, risponderei Durante.

Voi lo avete letto? Cosa ne pensate del triangolo Astrid, Pietro e Durante?

Manu

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