La paura è un istinto, bisogna passarci nel mezzo per superarla: “Per lanciarsi dalle stelle”, Chiara Parenti.

Incredibile a dirsi, ma sono riuscita a finire un libro di oltre 460 pagine in meno di due giorni: questo non accadeva da diverso tempo, il tempo è tiranno e lo è anche mia figlia. Ma questa volta ho messo da parte stanchezza e un po’ anche me stessa, per buttarmi in una storia che è un po’ anche la mia, con la differenza che io la mia paura me la sono tenuta bella stretta.

8711311_3266095.jpg

La protagonista, Sole, un’inguaribile fifona, scopre della morte della sua migliore amica in seguito a un attentato terroristico a Parigi. Trova in uno scatolino un regalo per il suo compleanno: un lancio con il paracadute, una lettera in cui le dice di vivere e di lanciarsi in tutti i sensi. Sole non ha perso solo un’amica, ha perso il suo mondo, così decide di farlo quel lancio. Nella sua vita ritorna Massimo, il fratello di Stella, di cui è follemente innamorata da quando aveva dodici anni. Insieme cureranno il progetto delle cento paure: Sole dovrà superare le sue prime cento paure attraverso un blog, in cui vengono filmate tutte le sue avventure.

L’incontro con il pittore filosofo Samuele, invece, è casuale e avviene nel supermercato in cui Sole lavora. Sembra di assistere a una partita di ping pong per quasi tutto il libro, ma fino alla fine ne vale decisamente la pena: Sole saprà fare la scelta giusta per sé stessa.

Il tema della perdita è centrale, Stella è viva in tutto il libro con la memoria, con le descrizioni, con il pensiero. Un po’ come ho fatto io quando ho perso il mio primo amore, il mio migliore amico, il mio tutto. Io, invece, la paura di ricominciare me la sono tenuta stretta, anche se a distanza di 15 anni forse posso dire di averla lasciata andare.

Sarebbe bello vincere e affrontare tutte le paure seguendo una lista, costantemente aggiornata e spuntare tutte le scommesse vinte! Nel mio caso, sarebbe pura utopia fare una cosa simile, dovrei rinascere per riuscire a vincere tutte le mie paure.

Vi riporto degli estratti del romanzo, in cui non mancano diverse citazioni interessanti di Orgoglio e pregiudizio, Charles Darwin e Ragione e sentimento.

“E’ normale avere paura” dice e poi inchioda gli occhi azzurri ai miei e li tiene fermi. “Quello che ci serve, piccola è solo un unico, singolo, magnifico istante senza paura. E’ in quell’istante che si fanno le cose più impensabili.”

 

“La paura è contagiosa, ma ricorda che tu sei fragile solo se permetti che gli altri ti convincano di esserlo.”

 

Costruire un mondo nuovo è difficile. Si tratta di sostituire vecchi pezzi di te con pezzi nuovi. Ma sono, appunto, nuovi: non li conosci e non sai dove vanno, come incastrarli, per cui magari combini dei pasticci e devi disfare tutto e ricominciare da capo.

Ho aperto il cuore per riempirlo di cose nuove, ma adesso devo metterle in ordine, come fossi uno scaffale vuoto. Devo capire qual è il modo migliore per sistemare ciascuna delle sensazioni nuove che ho provato in queste ultime settimane, devo mettere in salvo in un posto sicuro dentro di me ogni istante che mi ha tolto il fiato.

 

Buona lettura!

Manu

1 Comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...