…e alla fine ritorno sempre da Diego: Non avevo capito niente.

Diego De Silva è la mia medicina per l’anima, leggere i suoi libri mi fa sempre tornare a sorridere o quantomeno sorrido con il pensiero. Era già da un po’ di tempo che volevo leggere Non avevo capito niente, questo è stato il momento perfetto!

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Vi riporto un estratto della trama:

Vincenzo Malinconico è un avvocato napoletano che finge di lavorare per riempire le sue giornate. Divide con altri finti-occupati come lui uno studio arredato con mobili Ikea, chiamati affettuosamente per nome come fossero persone di famiglia. La sua famiglia vera, del resto, è allo sfascio: la moglie l’ha lasciato, i due figli adolescenti, amatissimi, hanno i loro sogni e i loro guai. A Vincenzo Malinconico capitano improvvisamente due miracoli. Il primo è una nomina d’ufficio, grazie alla quale diventa difensore di un becchino di camorra, Mimmo ’o Burzone, e si trova coinvolto in un’avventura processuale rocambolesca. Il secondo miracolo si chiama Alessandra Persiano: la donna piú bella del tribunale, che si innamora di lui e prende a riempirgli la vita e il frigorifero.

Sogno di incontrare un uomo come Vincenzo Malinconico da quando ho iniziato a leggere i libri di Diego De Silva: è troppo in tutto, troppo intelligente, troppo sarcastico, troppo sincero, troppo passionale. La sua passione per la musica trapela in ogni romanzo, ad esempio, in questo dedica un capitolo a Eugenio Finardi e la canzone “Scimmia”. La novità che ho riscontrato rispetto agli altri romanzi, è stato il tema della camorra: ne ha parlato per tutto il libro, alcune volte con ironia, altre come se spiegasse il fenomeno dal punto di vista sociologico.

IL segreto del successo della camorra, rifletto su due piedi, dev’essere nella rimozione dell’approccio problematico. In quel sistema cognitivo lì, probabilmente, non c’è vicenda umana che non sia suscettibile di risoluzione spicciola. La vita è oggettiva, risponde a sollecitazioni elementari: perché complicarsela? Vuoi una cosa? Prenditela. Un tipo che conosci ha più soldi di te? Fattene dare un po’. Desideri una donna che non ti vede nemmeno? Stuprala. Qualsiasi tema viene affrontato in termini di eliminazione e appropriazione. Niente rimane in sospeso. Non ci sono questioni aperte. Ecco perché i camorristi praticano la morte con tanta naturalezza, uccidono e muoiono continuamente. Lo fanno perché la morte, per loro, non ha alcuna dimensione drammatica.

In questo libro affronta la separazione da sua moglie, i problemi adolescenziali dei figli, ma più di tutto lascia entrare nella sua vita Alessandra Persiano che dimostrerà tutto il suo coinvolgimento riempiendogli il frigorifero!

E’ un romanzo ricco di riflessioni, pensieri a voce alta, monologhi, anche perché Vincenzo Malinconico parla davvero tanto! Vi riporto tutti i pensieri che ho sottolineato:

In altre parole, io non ci riesco a prendermi le cose che voglio. Mi sembra ridicolo pensare che le cose siano semplicemente lì, e che è colpa tua se non te le prendi. Non ci ho mai creduto alla storia che bastasse allungare la mano. E’ il fatto che un altro ci riesca non mi convince nemmeno per un attimo che sia vera, e questo è tutto.

 

E’ bello assomigliare alle cose che si fanno.

 

E mentre provo a scacciare la petulante sensazione di difetto che già m’angustia, mi dico: “Quand’è che smetterò di dare inizio a cose che non intendo finire?”

 

Se una cosa non è importante, uno non comincia nemmeno a dirtela.

 

“La metto a sedere sulla poltroncina Tullsta in fondo al corridoio, così posso andare avanti e indietro intanto che parlo, e comincio.
Le dico che non si alzerà di lì finché non avrò finito.
[…]
Le dico che la sua intelligenza è un gioco di prestigio venuto così così, e che è solo per via del bel personale che il pubblico fa finta di capire il trucco.
[…] 
Le dico, restando in tema di privilegi, che ha sempre goduto dell’immunità sentimentale. Al che lei mi chiede che cos’è l’immunità sentimentale.
E io le spiego che è una prerogativa delle stronze, consistente nel farsi amare all’infinito dando in cambio poco più di niente.”

 

Voi cosa avete letto di questo autore? Avete altri libri da consigliarmi?

Manu

 

2 Comments

  1. Semplicemente tutto ciò che scrive Diego De Silva! Se non lo fai già, seguilo anche su Twitter… è sempre esilarante! Superficie (l’ultimo) lo hai letto? Purtroppo non c’è Malinconico, ma ridi… ridi tanto! Un abbraccio

    1. Grazie per la dritta, credevo fosse allergico ai social network. Felicissima di sapere che posso seguirlo su Twitter! Superficie mi manca, lo leggerò presto… Un abbraccio a te 😘

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