“Si amarono l’un l’altro sospesi su un filo di neve”: Neve, di Maxence Fermine.

Ebbene sì, sono sopravvissuta a una settimana in cui ho dovuto far conciliare le esigenze di tutti (tranne le mie), i libri sono stati un vero e proprio strappo alla regola, per non dire un lusso. Oggi inizia la mia “seconda” vacanza in provincia di Ragusa, posto in cui torno ogni estate anche con la bimba. Potrà sembrare una barzelletta, ma per far stancare mia figlia abbiamo dovuto fare circa 11.000 passi (parola di braccialetto contapassi), dovrei essere in fin di vita sul letto ma ho voluto dedicare le mie ultime energie e i miei pensieri di solidarietà a tutte quelle persone che come me amano leggere ma hanno poco tempo. 

Uno dei libri più belli che abbia mai letto, ma anche uno dei più brevi, é Neve, di Maxence Fermine.


Vi riporto un estratto della trama:

Giappone, fine Ottocento. Yuko, diciassettenne ribelle, lascia la famiglia per diventare poeta. Ma la sua poesia, dedicata interamente alla neve, è troppo bianca, e per imparare a darle colore Yuko deve seguire gli insegnamenti del vecchio poeta Saseki, ormai divenuto cieco. Saseki, attraverso il racconto della sua passione per Neve, una ragazza bellissima venuta dall’Europa e scomparsa mentre cercava di attraversare un precipizio sospesa su una fune, insegna a Yuko la forza e la potenza dell’amore. E con questo insegnamento Yuko diverrà non solo un grande poeta ma – cosa più importante – un essere umano capace di amore.

Sopravvisse perché ciò che vide quella notte, quella cosa, quella straordinaria cosa venuta anch’essa dall’altra sponda del reale, quella cosa sublime e bella era la più bella e sublime immagine che mai gli fosse stato concesso di vedere in tutta la sua vita. E quell’immagine non poté mai più dimenticarla. Quella cosa così bella era lei.

Questo libro dimostra che per scrivere un buon libro non occorre scrivere a tre zeri, in sole 112 pagine si concentra tutta la poesia è l’amore possibili: la sua intensità e magia sono inimitabili. Ho letto questo libro per la prima volta da ragazzina, ma molti significati non li avevo colti. Oggi lo reputo un capolavoro, un libro da leggere in poco tempo e alla portata di tutti: é possibile far conciliare le esigenze di tutti i lettori più difficili ed esigenti.

Ci sono due specie di persone.

Ci sono quelli che vivono, giocano e muoiono.

E ci sono quelli che si tengono in equilibrio sul crinale della vita.

Ci sono gli attori.

E ci sono i funamboli. 

Nell’ultima settimana ho capito che il tempo é fin troppo necessario per poter coltivare una passione, Neve lo può davvero leggere chiunque riuscendo comunque a portare a termine un Libro che lascia un bel po’ di poesia nel cuore.

Confido in tempi migliori, so che un giorno avrò tanto tempo per leggere…
Manu

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