I buoni propositi di settembre

Oggi 3 settembre, è una data particolare per me: nel mio paese si celebra la chiusura della stagione estiva, il ritorno alla quotidianità, ma soprattutto si festeggia il santo patrono (San Gregorio). Le feste patronali in Salento non hanno nulla da invidiare al capodanno cinese, si festeggiano in grande stile! Fatto il mio solito sospiro nostalgico, ho deciso di fare La Lista: i miei buoni propositi per il mese appena iniziato. Ho un ventaglio di libri potenziali da leggere, la cifra è a due zeri almeno, dunque selezionarne alcuni va considerata come una “fatica”, soprattutto per me che non so decidere se messa alle strette.

Le solite sospette, di John Niven

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Quando Susan – a causa dei vizi nascosti del marito – si ritrova vedova e con la casa pignorata, insieme ad alcune amiche decide di compiere una rapina. Contro ogni probabilità, il colpo va a buon fine, e alle «cattive ragazze» non resta che raggiungere la Costa Azzurra, riciclare il denaro e sparire. Nulla che possa spaventarle, dopo tutto hanno piú di un motivo per riuscire nella loro impresa: andare in crociera e fuggire il brodino dell’ospizio.

 

Atti osceni in luogo privato, di Marco Missiroli

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Questa è una storia che comincia una sera a cena, quando Libero Marsell, dodicenne, intuisce come si può imparare ad amare. La famiglia si è da poco trasferita a Parigi. La madre ha iniziato a tradire il padre. Questa è la storia, raccontata in prima persona, di quel dodicenne che da allora si affaccia nel mondo guidato dalla luce cristallina del suo nome. Si muove come una sonda dentro la separazione dei genitori, dentro il grande teatro dell’immaginazione onanistica, dentro il misterioso mondo degli adulti. Misura il fascino della madre, gli orizzonti sognatori del padre, il labirinto magico della città. Avverte prima con le antenne dell’infanzia, poi con le urgenze della maturità, il generoso e confidente mondo delle donne. Le Grand Liberò – così lo chiama Marie, bibliotecaria del IV arrondissement, dispensatrice di saggezza, innamorata dei libri e della sua solitudine – è pronto a conoscere la perdita di sé nel sesso e nell’amore. Lunette lo porta sin dove arrivano, insieme alla dedizione, la gelosia e lo strazio. Quando quella passione si strappa, per Libero è tempo di cambiare. Da Parigi a Milano, dallo Straniero di Camus al Deserto dei Tartari di Buzzati, dai Deux Magots, caffè esistenzialista, all’osteria di Giorgio sui Navigli, da Lunette alle “trentun tacche” delle nuove avventure che lo conducono, come un destino di libertà, al sentimento per Anna.
Libero Marsell, le Grand Liberò, LiberoSpirito, è un personaggio “totale” che cresce con noi, pagina dopo pagina, leggero come la giovinezza nei film di Truffaut, sensibile come sono sensibili i poeti, guidato dai suoi maestri di vita a scoprire l’oscenità che lo libera dalla dipendenza di ogni frase fatta, di ogni atto dovuto, in nome dello stupore di esistere.

Non ero più vulnerabile per me stesso, ero fragile per noi. Passavo dalla prima persona singolare alla prima persona plurale. Il sentimento per lei custodiva i miei atti osceni.

 

La felicità delle piccole cose, di Caroline Vermalle

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“È iniziato tutto nel giardino di Monet a Giverny. Lo ricordo come se fosse ieri. Era il dicembre del 1979. Da più di trent’anni, ogni sera mi domando come sarebbe stata la mia vita se non fossi entrato in quel giardino.”

Parigi. La neve cade dolcemente sulla città, ammantando di bianco la Tour Eiffel, Notre-Dame e il Panthéon, come in una cartolina. Un uomo passeggia lungo la Senna diretto verso casa, un elegante palazzo sull’Île Saint-Louis. È Frédéric Solis, avvocato di successo con la passione per i quadri impressionisti. Affascinante, ricco e talentuoso, Frédéric sembra avere tutto quello che si può desiderare dalla vita. Gli manca una famiglia, ma dopo essere stato abbandonato dal padre molti anni prima, ha preferito circondarsi di oggetti lussuosi e belle donne piuttosto che mettere ancora in gioco il suo cuore ferito. Fino a quando, un giorno, scopre di aver ricevuto una strana eredità, che consiste in una manciata di misteriosi biglietti e in un disegno che ha tutta l’aria di essere una mappa. Cosa nasconderanno quegli indizi? Convinto di essere sulle tracce di un quadro dimenticato di Monet, Frédéric decide di tentare di decifrare la mappa. Grazie all’aiuto della giovane e stralunata assistente Pétronille, inizia così un viaggio lungo i paesaggi innevati del Nord della Francia, tra i luoghi prediletti dai suoi amati impressionisti: Éragny, Vétheuil, il giardino di Monet, con una tappa d’obbligo al Musée d’Orsay. Di incontro in incontro, di sorpresa in sorpresa, torneranno a galla ricordi che Frédéric credeva di aver dimenticato, e un tesoro ben più prezioso di qualsiasi ricchezza.

 

Una storia di bugie dorate, di Barbara Freethy

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“Un brivido di inquietudine la attraversò. Suo padre e suo nonno avevano entrambi perso una figlia. La primogenita.” Da quando Paige Hathaway, erede di una famosa casa d’aste, inizia a occuparsi di un antico dragone cinese, tutte le sue certezze sembrano crollare a una a una. La famiglia, gli affetti, la sua vita: forse niente è quello che sembra. E a complicare le cose c’è il proprietario del dragone, Riley McAllister. Lui e Paige non potrebbero essere più diversi. Riley si è affrancato a fatica dalle proprie origini modeste, mentre Paige ha avuto tutto dalla vita. Eppure, nonostante le loro differenze, quando l’antico dragone scompare dalla casa d’aste degli Hathaway, i loro destini si scoprono legati. Un tradimento del passato unisce le loro famiglie, e ora minaccia di distruggerle. Per salvarsi l’unica strada è unire le forze, ritrovare l’antico manufatto e scoprire il segreto che nasconde, un segreto che affonda le sue radici in Cina, ai tempi della Seconda guerra mondiale. Ognuno di loro sarà costretto a scegliere tra l’amore e la lealtà familiare: una volta aperta la porta sul passato, non si può tornare indietro.

 

L’apprendista geniale, di Ann Dalton

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Andrea attraversa il cancello del college di corsa, mentre il panorama di Venezia si perde all’orizzonte. È in ritardo, come sempre, e ancora più maldestra del solito, con il pesante borsone sulle spalle. Ma in tasca stringe tra le dita qualcosa che riesce a darle sicurezza ogni volta che è necessario: un foglietto di carta con su scarabocchiato «scrivi, scrivi, scrivi». Tre semplici parole che la madre le ha insegnato quando era una bambina. Tre semplici parole che ancora adesso segnano la strada verso il suo sogno: diventare giornalista. Dal giorno in cui è riuscita a tenere la penna in mano, Andrea ha riempito fogli e fogli, scrivendo di qualunque argomento. È questo il suo modo di distogliere la mente da ogni altro pensiero. Ora finalmente è entrata in una delle scuole di giornalismo più prestigiose al mondo, e ci è riuscita grazie a una borsa di studio per i suoi ottimi voti. Ecco la sua forza. Ma quello che ha imparato finora rischia di non bastare: tra quelle aule l’ambizione è il motore di ogni cosa e ci sono persone pronte a tutto pur di ostacolarla, pur di intralciare la conquista dei suoi obiettivi. Senza scrupoli. Per fortuna accanto a lei ha tre amici che non si sono arresi davanti alla sua indole timida e solitaria. C’è Marilyn, che veste sempre di nero. Andre, che la segue ovunque, come un’ombra. E soprattutto l’enigmatico ragazzo che si fa chiamare Joker e che, dietro un enorme sorriso, nasconde qualcosa che il cuore di Andrea non
vede l’ora di scoprire. Con loro si sente più al sicuro. Eppure la posta in gioco è molto alta. Diventare una giornalista per lei significa tutto, e ora deve stringersi più che può al suo sogno. Non può deludere la persona a cui anni fa ha promesso di difenderlo. Anche se ci vuole un coraggio che pensava di non avere.

Un romanzo conteso dai maggiori editori italiani. Una storia sul fascino di Venezia ambientata in un college prestigioso. Una protagonista unica, timida e testarda che lotta per il suo sogno. Perché le cose preziose vanno protette, qualsiasi sia l’ostacolo da superare.

 

Kafka sulla spiaggia, di Haruki Murakami.

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Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l’ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia quella di Edipo. Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Abbandonata la sua vita tranquilla e fantastica, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell’incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino. Diversi personaggi affiancano i due protagonisti: Hoshino, un giovane camionista di irresistibile simpatia; l’affascinante signora Saeki, ferma nel ricordo di un passato lontano; Òshima, l’androgino custode di una biblioteca; una splendida prostituta che fa sesso citando Hegel; e poi i gatti, che sovente rubano la scena agli umani. E infine Kafka. “Uno spirito solitario che vaga lungo la riva dell’assurdo”.

 

Intanto sto terminando il secondo libro di una saga fantasy, I rami del tempo di Luca Rossi, leggere le trilogie è stimolante proprio perché la curiosità vince su tutto. Nonostante il libro da finire, nonostante la lista (ristretta) pubblicata qui sul blog, io continuo a guardare titoli a cercare sempre la “novità”. Sono quasi certa che anche stasera mi ritroverò le pagine del libro a coprirmi il viso, ultimamente svengo mentre leggo… altro che addormentarmi!

Voi avete una lista di libri da leggere o vi fate guidare dall’istinto?

Manu

8 Comments

  1. Eh, sì, l’estate è finita… Io di buoni propositi ne ho parecchi, ma devo ancora riordinare le idee e stabilire le mie priorità! Comunque complimenti per la lista, mi sembra abbastanza ricca 🙂

  2. Eheh, i buoni propositi di settembre che comprendono anche le spese dei propri piaceri. Ne so qualcosa tra libri, fumetti e spese per le mie chitarre.
    E le liste aumentano infinitamente. 😀

    1. L’unica lista che mi concedo riguarda le letture: oltre a essere dispendiosa, non riesco mai a rispettarla perché esce nel frattempo qualcos’altro oppure mi consigliano altri libri ancora… una tragedia! 😀

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