Il mio 2018 in dieci libri!

Da più di cinque anni a questa parte, il maggior sforzo emotivo che io possa compiere è quello di lasciare casa mia dopo esserci ritornata. Dopo due settimane di famiglia, freddo e passeggiate, sono ritornata a Messina carica di libri e di idee nuove. Ma sopratutto ho realizzato che quest’anno sta finalmente per finire!

Non sono una persona che fa dei bilanci della sua vita, di quello che ho raggiunto o di quello che avrei dovuto fare, ma una cosa mi sento di farla: voglio dirvi i libri più belli che ho letto in quest’anno funesto per me. Ho messo un limite, come sempre, altrimenti non riuscirei a venirne a capo… Il limite che mi sono imposta è di dieci libri:

  1. Lo strano viaggio di un oggetto smarrito, di Salvatore Basile;
  2. Norwegian Wood. Tokyo Blues, di Haruki Murakami;
  3. D’amore si muore. ma io no, di Guido Catalano;
  4. Qualcosa, di Chiara Gamberale;
  5. La felicità del cactus, di Sarah Haywood;
  6. Le assaggiatrici, di Rosella Postorino;
  7. Il cielo dopo di noi, di Silvia Zucca;
  8. Divorziare con stile, di Diego De Silva;
  9. L’arte di essere fragili, di Alessandro D’Avenia;
  10. Magari domani resto, di Lorenzo Marone.

Dover ridurre tutto a un elenco o una classifica non è quello che preferisco fare, ma questo è il mio modo per ricordare il 2018 con le letture che più mi hanno appassionato. Questo è stato l’anno che ha visto nascere il mio blog, la mia piccola creatura… E’ stato anche l’anno che ha visto crescere mia figlia, che mi ha messo alla prova davanti a situazioni che sono state più grandi di me, ma ho sempre trovato conforto nelle pagine di un buon libro.

Per ognuno dei libri che ho elencato ho un ricordo ben preciso e ho provato un’emozione che non dimenticherò facilmente: non mi sono vergognata della mia fragilità, ho cercato di trarre forza proprio da questa… Ho riso pensando a chi pensa di morire per amore e invece ne sopravvive, ho scoperto autori nuovi e rinnovato la mia devozione ad autori già conosciuti. La mia libreria mi dice che è stato un bellissimo anno!

Quali sono i vostri libri simbolo del 2018?

Manu

3 Comments

    1. È proprio così, diceva qualcosa del genere anche Woody Allen 🙂
      Anche se ad alcune cose non esistono dei rimedi, leggo
      tantissimo ma resterò sempre una persona fragile. 😘😘😘

      1. Non sapevo di Woody Allen 🙂
        Magari tutti siamo fragili a nostro modo, ma leggendo e sapendo che c’è ne sono altri come noi ci fa sentire meno soli 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...