L’amore secondo me…

Oggi è il 14 febbraio, un giorno del calendario che provoca in me una leggera irritazione e repulsione nell’uniformarmi all’opinione comune, che vuole a tutti i costi festeggiare l’amore: San Valentino per me è solo l’onomastico di chi si chiama Valentino/Valentina.

Il mio essere bastian contrario, o il Grinch di San Valentino, mi porta a pensare che un giorno l’anno per ricordarsi di essere innamorati sia un po’ riduttivo, l’Amore va rispettato e celebrato ogni giorno anche con un gesto simbolico. Avere la possibilità di vivere da persona innamorata è un dono, un privilegio, che ricordare una sola volta l’anno perché lo riporta il calendario mi fa un po’ di tristezza. Nonostante il mio cinismo, mi reputo una persona che rispetta l’Amore, lo riconosce, in fondo è il mio carburante: io senza Amore non funziono.

La mia passione per i libri, ovviamente, mi ha portato a idealizzare un certo tipo di amore: quello travolgente, quello che fa perdere la cognizione del tempo, che mette in discussione certezze e fa andare all’aria i migliori programmi di vita. I miei libri preferiti sono, infatti, quelli con le storie d’amore più difficili ma vere. Amare non è mai un gioco, richiede molto sacrificio, impegno e costanza… ecco perché ricordarsene il 14 febbraio mi fa venire l’orticaria.

Qualche giorno fa ho riflettuto sul modo in cui si descrive l’amore, io ho sempre pensato che proprio questo sentimento non si possa quantificare: non si ama tanto o poco, si ama e basta. Sono il Grinch di San Valentino, è vero, ma credo nell’Amore e credo che si possa manifestare in molti modi, io faccio gli auguri a mia madre ogni anno, anche questo è Amore.

Ho voluto raccogliere le mie idee sui libri che maggiormente mi hanno fatto riflettere sull’amore, che me l’hanno fatto sognare o magari mi hanno fatto arrabbiare perché nonostante il sentimento due persone non riescano a restare insieme…

Adesso, di Chiara Gamberale.


È molto più che un romanzo d’amore, questo: è un romanzo sorprendente sull’amore. Che è una disdetta, una benedizione, un inganno. Ma è l’unica possibilità che abbiamo di orientarci fra paura e desiderio.
Esiste un momento nella vita di ognuno di noi dopo il quale niente sarà più come prima: quel momento è adesso.
Arriva quando ci innamoriamo, come si innamorano Lidia e Pietro. Sempre in cerca di emozioni forti lei, introverso e prigioniero del passato lui: si incontrano. Rinunciando a ogni certezza, si fermano, anche se affidarsi alla vita ha già tradito entrambi, ma chissà, forse proprio per questo, finalmente, adesso… E allora Lidia che ne farà della sua ansia di fuga? E di Lorenzo, il suo “amoreterno”, a cui la lega ancora qualcosa di ostinato? Pietro come potrà accedere allo stupore, se non affronterà un trauma che, anno dopo anno, si è abituato a dimenticare?
Chiara Gamberale stavolta raccoglie la scommessa più alta: raccontare l’innamoramento dall’interno. Cercare parole per l’attrazione, per il sesso, per la battaglia continua tra le nostre ferite e le nostre speranze, fino a interrogarsi sul mistero a cui tutto questo ci chiama. Grazie a una voce a tratti sognante  e a tratti chirurgica, ci troviamo a tu per tu con gli slanci, le resistenze, gli errori di Lidia e Pietro e con i nostri, per poi calarci in quel punto “sotto le costole, all’altezza della pancia” dove è possibile accada quello a cui tutti aspiriamo ma che tutti spaventa: cambiare. Mentre attorno ai due protagonisti una giostra di personaggi tragicomici mette in scena l’affanno di chi invece, anziché fermarsi, continua a rincorrere gli altri per fuggire da se stesso…

Io?
Tu.
Non sono pronto.
Nessuno lo è. In verità?
In verità ho paura.
Tanto ormai è successo.
E quando?
Adesso.

Leielui, di Andre De Carlo.

So di aver già parlato di questo libro nel blog, ma è quello che si avvicina più alla mia idea di Amore: l’ho letto due volte, e non escludo una terza, è il mio romanzo preferito di Andrea De Carlo.

“‘Leielui’ è una storia d’amore. Si svolge tutta nel corso di un’estate caldissima, tra Milano, la costa della Liguria, il sud della Francia e Vancouver, in Canada. Lei è Clare Moletto, un’americana che vive in Italia da diversi anni e lavora al call center di una grande compagnia di assicurazioni. Lui è Daniel Deserti, autore del bestseller internazionale ‘Lo sguardo della lepre’ e di altri romanzi di minore successo. In un giorno di pioggia torrenziale, lui, ubriaco e in piena crisi creativa, con la sua macchina va addosso alla macchina in cui lei viaggia con il suo fidanzato. Da questo evento potenzialmente catastrofico, nasce un rapporto che passa dall’ostilità alla diffidenza alla curiosità, all’attrazione incontrollabile. Volevo raccontare le ragioni, i dubbi, le contraddizioni profonde che una donna e un uomo di oggi si trovano a fronteggiare quando gli capita di innamorarsi davvero. La scommessa era parlarne nel modo più onesto possibile, e dare ai due protagonisti, donna e uomo, lo stesso peso. Così a capitoli alterni la storia è raccontata dal punto di vista di lei e di lui: la prospettiva cambia, e cambiano le percezioni, i sentimenti in gioco, i pensieri, le domande senza risposta. Credo che per una lettrice o un lettore sia quasi inevitabile identificarsi in uno dei due personaggi, e che questo possa suscitare in certi casi una strana alternanza di partecipazione e rabbia. A me è successo, con lei e con lui.” Andrea De Carlo .

Durante, di Andrea de Carlo.

Pietro e Astrid vivono in una casa di campagna nelle Marche, dove producono tessuti con i loro telai a mano. Hanno realizzato il sogno di abbandonare la città. In un caldo giorno di maggio arriva nella zona uno sconosciuto, che trova lavoro presso un agriturismo come istruttore di equitazione: Aldo Durante. Con un passato non chiaro, pochissimi bagagli e uno splendido cavallo nero, non conosce il senso del possesso, e sembra del tutto incapace di mentire. Le donne che lo incontrano ne sono affascinate, mentre gli uomini, compreso Pietro, ne sono profondamente irritati. Quando Astrid ad agosto parte per l’Austria, il rapporto tra Pietro e Aldo Durante comincia a trasformarsi, dall’ostilità iniziale a una curiosità reciproca alimentata dalle loro differenze di carattere, fino a diventare una vera amicizia che li porterà a partire insieme, in macchina. Sarà un viaggio di scoperta, da cui non torneranno indenni…

Il cavaliere d’inverno, di Paullina Simons.

Premetto che il romanzo rosa non è il mio genere preferito, ma questo romanzo è semplicemente meraviglioso: la lettura è scorrevole e la storia di Tatiana e Alexander è indimenticabile. Lo consiglio ogni volta che mi viene chiesto un romanzo intenso da leggere…

Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d’estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell’Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta suvbito un’attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l’assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.

Anna Karenina, di Lev Tolstoj.

Anna è citata più volte nel mio blog, lei è l’Amore: il suo istinto primeggia sulla razionalità, le sue passioni sono ingestibili al punto da perdere completamente il suo baricentro.

Combattuta tra l’amore per il figlio, il vincolo matrimoniale e la passione per un altro uomo, Anna Karenina sarà travolta da un conflitto tanto drammatico da trascendere i confini del personaggio per divenire emblematico, che la accomunerà ad altre tormentate figure di donne, come Madame Bovary, per citare la più famosa. Ispirandosi con inconfondibile potenza creativa a un fatto di cronaca, Tolstoj trasfuse in Anna Karenina l’ansia e il desiderio di chiarezza etica che dominarono la sua vita. Costruito con un raffinato gioco d’incastri narrativi, e tuttavia con la consueta scorrevolezza stilistica dei capolavori tolstojani, il romanzo presenta una bruciante problematica morale, lasciando al lettore il giudizio definitivo.

In tutti gli altri romanzi io leggo, sopratutto, un ideale di uomo, un ideale di coppia e di vita insieme. Ci vuole anche un po’ di fantasia per carità! A volte bisogna pur aggrapparsi a qualcosa di tremendamente irreale, serve da incoraggiamento e a credere che ancora si possa avere fiducia nel genere umano.

Anche quest’anno, sono sopravvissuta alla festa di San Valentino! La prossima festa, che richiederà tutte le mie energie per sopravvivere, sarà la festa della donna…

Manu

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