“Non c’è amore senza bacio”: Mantieni il bacio, Lezioni brevi sull’amore di Massimo Recalcati.

Dopo aver letto Fedeltà di Marco Missiroli mi sono resa conto di aver preparato un solco profondo dentro di me, avevo ancora spazio per riflessioni e pensieri sull’amore. Il saggio di Massimo Recalcati, Mantieni il bacio è arrivato nel momento migliore, i libri a volte ci trovano e non siamo noi a cercarli. Seguo Massimo Recalcati nel programma di Rai3 Lessico amoroso, ogni volta mi incanto nel sentire le sue spiegazioni che potrebbero apparire ovvie ma rivelano profonde verità.

Questo libro contiene sette lezioni brevi sull’amore, su ogni fase che ci ritroviamo a vivere nella nostra vita almeno una volta: la promessa, il desiderio, i figli, tradimento e perdono, la violenza, separazioni e l’amore che dura.

Vi riporto la sinossi:

Chi ha detto che l’empatia sia necessaria per fondare una buona relazione? Che l’amore sia anzitutto dialogo? E se quelle del “dialogo” e dell'”empatia” fossero delle parole d’ordine finalizzate proprio a scongiurare l’alterità dell’Altro, la sua radicale e irriducibile differenza, il suo essere straniero? Se la condizione di ogni amore non fosse dialogo ma l’incontro con un segreto indecifrabile, con un mistero che resiste a ogni sforzo empatico? Lacan affermava che il rapporto sessuale è impossibile, è sempre fallito. Non posso mai sentire quello che l’altro sente, confondermi, coincidere, essere lui. Ma è proprio dall’esperienza di questo fallimento che diviene possibile l’amore come amore per l’eteros. Si tratta di provare a condividere proprio l’impossibilità di condividere il rapporto. Se ti amo non è perché dialogo con te ma perché in te c’è qualcosa di te e di me che mi sfugge, impossibile da raggiungere. Scopro, cioè, in te un segreto che mi supera e si distanzia da ogni empatia possibile. Per questo Lacan identificava l’amore con la donna, se la donna è – come è – il nome più radicale del segreto impossibile da decifrare. In una ricerca intima e profonda, Massimo Recalcati indaga il miracolo dell’amore, il sentimento più misterioso di tutti. «La fedeltà non è una prigione, né una gabbia,» spiega, «se si trasforma in un sacrificio bisogna liberarsi. La fedeltà diventa una postura dell’amore perché trasforma lo stesso in nuovo, non c’è bisogno di andare altrove per trovarlo. Come quando guardiamo un’alba sorgere: l’abbiamo vista mille volte ma non ci stancheremmo mai di ammirarla, ogni volta ci appare diversa, nuova».

Questo libro attraversa l’amore nelle sue sette fasi principali, nei suoi sviluppo ma attraversa sopratutto quei momenti di crisi da cui non si sa mai come uscirne. Massimo Recalcati individua nel bacio il simbolo ultimo dell’amore: senza bacio l’amore non può durare, inteso come scambio di passione ma sopratutto come simbolo di tenerezza e desiderio.

Nella fase della promessa, infatti, l’autore distingue due tipi di amore: quelli che bruciano e quelli che durano. A suo parere l’amore, quello vero, dura ma non deve bruciare, perché quest’atto porterebbe alla sua naturale estinzione. Promettere l’amore è una promessa che sfida l’eternità, il per sempre è dell’amore che dura, e non di quello che brucia guidato dalla passione.

Nella fase del desiderio, invece, si ridurrebbe tutto a un riferimento scientifico: il desiderio non è guidato da altro che da un effetto della dopamina, che è destinata ad esaurirsi tra i dieci e i diciotto mesi. Cosa fare dopo? Accettare il decadimento oppure cambiare partner: questa è la soluzione proposta dall’autore.

Quando arrivano i figli, sarà un’ovvietà, ma cambia davvero tutto, cambia il volto del mondo e cambia il modo di vivere la coppia: la donna che diventa madre, genera da sempre una forma di inibizione primordiale che la vede associata alla propria di madre, dunque indesiderabile. La donna deve compiere un duplice lavoro, quello di donna e quello di madre.

La fase del tradimento e del perdono sono una conseguenza a tutto ciò che viene detto finora: il desiderio, la promessa, i figli… cadere in trappola è inevitabile. L’unica verità che tutti dovremmo accettare è che ogni grande amore può morire e conoscere la sua agonia.

La violenza è una condizione che subisce la donna ripetutamente, poiché l’uomo si reputa un educatore all’obbedienza nei nostri confronti. Essere ribelli, o non dimostrarsi accondiscendenti genera violenza, una donna che pensa fa sempre paura.

La fase della separazione vede un’ulteriore distinzione tra la morte di un amore per strappo o per estinzione: il primo implica che la separazione sia unilaterale, voluta da un lato mentre l’altro ne soffre; la seconda invece, ne individua una fine naturale, l’amore ha smesso di bruciare e ha smesso di durare.

L’amore che dura: questa è la quintessenza dell’amore, l’amore fedele, quello il cui mistero è tutto nella bellezza della durata. In definitiva, gli amori che durano sono quelli la cui ripetizione non annienta l’amore ma lo rende infinito.

Massimo Recalcati offre un’idea dell’amore completa, realista, ma che porta anche un sacrificio reciproco per mantenere il bacio, per mantenerlo vivo… Basta che uno dei due smetta di impegnarsi che l’amore è già pronto ad affievolirsi fino a strapparsi…

Manu

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