“Essere ignoranti non è una colpa, ma farlo sapere in giro è da idioti”: L’annusatrice di libri, di Desy Icardi.

Ultimamente devo riconoscere di essere particolarmente veloce nel leggere un libro. Sarà che sto leggendo quello che realmente mi piace, o sarà che l’editoria sta dando spazio a libri che vale la pena leggere, ma io anche a questo giro ho impiegato meno di tre giorni per leggere un libro. Lo considero un piccolo traguardo personale leggere tre libri in otto giorni, non accadeva dai tempi in cui frequentavo la scuola superiore.

La piccola meraviglia che ho finito di leggere oggi è L’annusatrice di libri di Desy Icardi: una storia di amicizia, di passione per i libri e di come il voler leggere non conosca nessun confine, se non la mancanza di volontà.

Vi riporto la trama:

Se si potesse leggere con l’olfatto, quale sarebbe l’odore dei libri?

Torino, 1957. Adelina ha quattordici anni e vive con la zia Amalia, una ricca vedova, parsimoniosa fino all’eccesso, che le dedica distratte attenzioni. Tra i banchi di scuola, la ragazza viene trattata come lo zimbello della classe: alla sua età, infatti, non è in grado di ricordare le lezioni e ha difficoltà a leggere. Il reverendo Kelley, suo severo professore, decide allora di affiancarle nello studio la brillante compagna Luisella. Se Adelina comincerà ad andare meglio a scuola, però, non sarà merito dell’aiuto dell’amica ma di un dono straordinario di cui sembra essere dotata: la capacità di leggere con l’olfatto. Questo talento, che la ragazza sperimenta tra le pagine di polverosi volumi di biblioteca, rappresenta tuttavia anche una minaccia: il padre di Luisella, un affascinante notaio implicato in traffici non sempre chiari, tenterà di servirsi di lei per decifrare il celebre manoscritto Voynich, “il codice più misterioso al mondo”, scritto in una lingua incomprensibile e mai decifrato. Se l’avidità del notaio rischierà di mettere a repentaglio la vita di Adelina, l’esperienza vissuta le lascerà il piacere insaziabile per i libri e la lettura.
In un appassionante gioco di rimandi letterari, il romanzo di Desy Icardi racconta dell’amore per i libri attraverso la storia di una lettrice speciale. Intrecciando le vicende della zia Amalia, tra modisterie e palchi del varietà negli anni Trenta, a quelle di Adelina, che arriveranno a sfiorare il mondo dei segreti alchemici, L’annusatrice di libri
 ci consegna una commedia avvincente e paradigmatica sul valore dei libri sviluppata con briosa ironia e grande garbo.

La storia di Adelina è magica, non riesco a smettere di definirla così. E’ una ragazzina che lascia la campagna del Monferrato per studiare a Torino, ospite della zia Amalia, e proprio in questa nuova scuola scoprirà di saper leggere le lettere ma non una frase. Questa sopraggiunta difficoltà la avvicinerà alla prima della classe, Luisella e nascerà una bellissima amicizia!

Ma ciò che va detto è che Adelina ha un dono: legge i libri con l’olfatto, le basta sentire l’odore per conoscere l’intero contenuto in ogni lingua del mondo. Essere un’annusatrice di libri è estremamente affascinante, spesso mi sono ritrovata a chiudere gli occhi e provare a immedesimarmi in lei: i libri usati o già letti per lei non hanno segreti, a differenza della carta appena stampata.

Parallelamente alla storia di Adelina, ci sono continui flashback della zia Amalia e del suo passato da soubrette a Torino. Questa è stata la parte più divertente di tutto il libro, infatti leggere dei pettegolezzi garbati delle donne degli anni ’30 è una vera chicca!

Questo è un romanzo elegante, passionale, ma di quella passione che brucia per qualcosa di concreto e che non potrà mai trovare alcun ostacolo se non la volontà di non viverla: leggere è vita e in questo libro si respira la vita, le buone maniere, l’amicizia. Consiglio a tutti la lettura di questo romanzo, sopratutto a quelli che come me e come Adelina restano affascinati dall’odore dei libri… Qualcuno disse che ancora nessuno aveva pensato di imbottigliare l’odore dei libri, mai nessuna frase fu più azzeccata per descrivere le sensazioni fisiche provate nel leggere e respirare l’odore di un libro!

Manu

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