Ragione e sentimento, di Jane Austen.

E’ mia buona abitudine tenere sul mio comodino una piccola colonna di libri che vorrei leggere, da diverso tempo alloggiava anche Ragione e sentimento di Jane Austen. Sentivo che era arrivato il momento di tuffarmi nell’Ottocento, leggere i classici della letteratura è estremamente rilassante per me. Questo romanzo oltre ad aver provocato in me una sensazione di benessere e rilassatezza, mi ha anche tanto divertito! Le protagoniste sono due sorelle molto diverse tra lodo: Elinor e Marianne.

Vi riporto la trama:

Scritto nel 1795 con il titolo di Elinor and Marianne, “Ragione e sentimento” viene pubblicato nel 1811. Come gli altri maggiori romanzi della Austen, descrive le vicende di un’anima ingenuamente romantica che, attraverso l’esperienza, giunge a comprendere infine la realtà dell’esistenza. Protagoniste sono le giovani sorelle Dashwood, Elinor e Marianne, che, alla morte del padre, sono costrette a fare i conti con le ristrettezze economiche nella loro nuova e modesta casa nel Devonshire. Qui conosceranno le pene e le gioie dell’amore e, imparando a conciliare la ragione con il sentimento, diventeranno donne. Attorno a questo processo di maturazione la Austen tesse una trama piena di grazia e ironia, in cui con la sua elegantissima prosa riesce ad analizzare e descrivere con straordinaria sottigliezza il contrasto e il dissidio tra istanze psicologiche e morali.

In questo romanzo Jane Austen traccia un processo al romanticismo: la sua poca esperienza di vita, di mondanità, la renderà estremamente critica nei confronti dei sentimenti e dell’amore, attribuendo tutto a un tornaconto economico vantaggioso. Elinor è proprio così, cinica, avversa ai sentimenti e glaciale. Marianne invece è disincatata, sognatrice ed estremamente romantica. La prematura scomparsa del padre farà vivere le tre sorelle (Elinor, Marianne e Marguerite) in condizioni economiche di ristrettezze, lontane dalla loro casa nativa e con persone per cui non ci sono particolari simpatie.

Gran parte del tempo l’ho passato a sorridere e in alcuni momenti ho riso di puro gusto! I pensieri di Elinor sugli uomini e sul matrimonio sono crudeli e spietati, e non fa niente per nasconderli. Spesso le due sorelle si ritrovano a battibeccare, scambiandosi accuse reciproche. Come sempre è un romanzo di grande attualità, il matrimonio è davvero un accordo di mutua assistenza o è guidato dall’amore?

Manu

4 Comments

  1. Che bello Ragione e sentimento! L’ho letto tanto tanto tempo fa e sono d’accordo con te: è rilassante e divertente 🙂 Per qualche assurdo motivo negli anni universitari ho sentito snobbare Jane Austen, come se fosse stata una scrittrice di romanzetti ottocenteschi, invece è davvero piacevole!

    1. Che bello, sono contenta di sapere che ha divertito anche te! Io adoro Jane Austen 🙂
      L’unico che non ho tanto apprezzato è stato “Emma”

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