La sirena e Mrs Hancock, di Imogen Hermes Gowar.

A volte si prova l’istinto irrefrenabile di possedere un libro, di aggiungere alla propria collezione un qualcosa di diverso, magico, dove la realtà viene raccontata con un pizzico di fantasia e il tutto va accompagnato da un’intensa immaginazione. Io quando ho iniziato a segnalare La sirena e Mrs Hancock di Imogen Hermes Gowar già sapevo che sarebbe stato mio, che avrebbe fatto parte della mia libreria e che sarebbe stata solo questione di tempo. Infatti, mi è arrivato bello e impacchettato dopo aver riempito di chiacchiere le orecchie di tutte le persone a me vicine, aggiungendo la mia passione per le sirene, per la leggenda di queste creature che hanno ispirato libri, cartoni animati e tanti racconti.

La lettura di questo romanzo non solo ha allietato le mie giornate, ma ha accompagnato le mie vacanze pasquali in Puglia, facendomi provare una profonda malinconia, facendomi sognare e immaginare che tutto questo potesse essere reale.

Vi riporto la trama:

Editore:Einaudi

Collana:Supercoralli

Anno edizione: 2019

Pagine: 480 p., Rilegato

Londra, 1785. L’ammaliante Angelica promette a Mr Hancock che cederà alle sue avance solo se lui riuscirà a regalarle un esemplare suadente e fatale di sirena. Quello che Angelica non sa è che i desideri possono essere molto pericolosi. Perché rischiano di essere esauditi. È il settembre del 1785 quando Jonah Hancock, mercante inglese figlio di mercanti inglesi, quarantacinque anni, cranio spelacchiato e vestiti di lana pettinata, riceve in dono una sirena. Certo, non è proprio un regalo e nemmeno una sirena nel senso piú romantico del termine: è piú che altro un corpo mummificato di essere marino che gli è costato una nave. Ma a rassicurare Mr Hancock del valore dell’investimento c’è il lungimirante capitano Jones, responsabile della compravendita. E a trasformare quella creatura in una fonte di lucro ci pensa Mrs Chappell, l’avveduta tenutaria di un bordello di lusso: che abbia gambe o squame, una ragazza indifesa nuova in città a lei non può sfuggire. Per la madama non è difficile convincere il mite Mr Hancock ad affittarle la sirena come arredo per incuriosire i clienti della sua casa di piacere. Ed è proprio in quel luogo di libidinosa perdizione che Jonah Hancock si perde, non tra le vie del peccato, bensí negli occhi di Angelica Neal. Il suo corpo è senza segreti per chi ha avuto l’onore di essere suo cliente – o per chi ne ha ammirato il ritratto esposto all’Accademia –, ma il suo cuore non è altrettanto prodigo. Spietata e impertinente, Angelica promette a Mr Hancock che cederà alle sue avance solo in cambio di un nuovo esemplare, suadente e fatale, di sirena. Ma i desideri hanno spesso conseguenze impreviste. Per esempio, possono essere esauditi. Dal centro di un’affascinante Londra georgiana, passando per moli nebbiosi, oscuri quartieri popolari e bordelli sfavillanti, fino ai mari perigliosi che nascondono creature magiche e misteri evanescenti: in questo viaggio senza precedenti Angelica e Mr Hancock vivranno un’avventura straordinaria alla scoperta dei segreti sepolti negli abissi del cuore.

La magia del romanzo sta tutta nel mito delle sirene, le creature marine che ammaliano con il loro canto e che vivono negli abissi. Ci troviamo nel 1785 a Londra e la storia si sviluppa in bilico tra l’abitazione di Mr Hancock, un ricco commerciante quarantenne e dall’aspetto curioso e il bordello di lusso in cui Angelica Neal si trova. E’ tutto molto pittoresco, colorato e frizzante, le descrizioni sono perfette e affascinanti nella loro precisione: tutto è tangibile, tutto è reale ad occhi chiusi e tutto può succedere. Il ritrovamento di una sirena e la sua compravendita sconvolgeranno la vita del commerciante e di sua nipote Sukie, fino a quando non arriverà una proposta non rifiutare: esporre per una settimana la sirena nel bordello di lusso di Mrs Chappell.

La sirena viene descritta come un mostriciattolo dai denti aguzzi e deforme, ma inequivocabilmente si tratta di una creatura metà umana e metà marina, dal canto ammaliante. Non può che essere una sirena! Angelica Neal è innamorata di un suo cliente, ma al povero Mr Hancock chiede una seconda sirena, viva questa volta, come pegno del suo interesse. I desideri possono essere armi a doppio taglio, nel caso in cui si possano realizzare poi bisogna fare i conti con un contraccolpo notevole…

I dialoghi e i pensieri della sirena che verrà catturata sono ciò che mi ha affascinato di più, il suo pensiero e il racconto della sua vita in mare è malinconico, forte, come il suo legame con il mare.

Questo è un romanzo divertente, affascinante, magico, scorrevole, ha tutte le caratteristiche per dare la possibilità di vivere in un mondo in cui si possa catturare una sirena, custodirla, esporla, offrirla come merce di scambio a una donna per avere il suo interesse. Ma poi, noi donne che chiediamo l’impossibile, quando lo otteniamo cosa facciamo? Ma sopratutto, che prezzo paghiamo per quello che desideriamo quando si avvera?

Manu

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