“Dove sei? Sono dove non mi hai cercato mai.”: Karma city, di Massimo Bisotti.

Non è sempre facile ricordare ciò che leggiamo, conservare un ricordo è molto difficile se non ha preso posto anche nel nostro cuore oltre che nella nostra mente. Per i libri accade la stessa cosa, ricordiamo i libri che ci hanno fatto vivere un’emozione forte, vera, incontrollabile. Io so già che ricorderò per sempre Karma city di Massimo Bisotti, è come se avesse lasciato un’impronta sul cemento fresco e poi messo ad asciugare: non andrà più via.

Questo libro è uno specchio che riflette ciò che siamo, ciò che mostriamo e ciò che pensiamo di essere. La trama è complessa, una matassa che si scioglie pagina dopo pagina, tutto avrà una spiegazione logica ma sempre guidata dal cuore e dall’anima. Tutto è bilanciato, delicato nelle descrizioni e nella scelta lessicale: una carezza che dura oltre 400 pagine.

Vi riporto la trama:

Editore:HarperCollins Italia

Anno edizione: 2019

Pagine: 422 p., Brossura

Cosa faremmo se ci venisse offerta l’opportunità di cambiare vita, di ripartire da zero? Amanda, Mary Jane, Sarah, Joy, Robin, Yuki, Zac e Sasha hanno tra i venticinque e i quarant’anni e ognuno di loro ha una sua storia particolare. Zac ha una discoteca di successo e gli è appena stata diagnosticata una brutta malattia. Amanda è una milionaria famosa sui social ma sente di aver costruito solo rapporti superficiali. Sasha è un tatuatore che fa anche il ghost writer, soffre per i mancati riconoscimenti e di notte va a disegnare meravigliosi graffi ti sui muri della sua città. Mary Jane è una scrittrice che ha perso l’ispirazione e non riesce a trovare l’amore… Tutti e otto sono accomunati da una cosa: sono insoddisfatti della loro vita. Per questo accettano la proposta, che viene da uno psicologo conosciuto online, di abbandonare la loro esistenza quotidiana e trasferirsi su un’isola bellissima e appartata che possa offrire loro la possibilità di ricominciare. Qui, assieme ad altri giovani, potranno vivere un nuovo inizio in un luogo capace di riportare l’anima in contatto con la sua parte più vera. Passano i mesi, si creano legami, amori, amicizie. Ma qualche tensione comincia a scuotere il gruppo. È possibile che non sia tutto perfetto come sembra? Forse il sogno di un luogo ideale è soltanto un’illusione… A due anni e mezzo di distanza dal precedente romanzo, Massimo Bisotti torna con un nuovo straordinario libro capace, con il suo stile inconfondibile, di raccontare il mondo di oggi e quanto di unico è nascosto nelle profondità del cuore umano. Bisotti scende negli abissi delle nostre emozioni, e, con Karma City, restituisce ai lettori l’amore, il dolore, la debolezza e la forza degli esseri umani, con una scrittura che in ogni pagina colpisce la mente e il cuore.

Come spesso accade, quando sono satura di emozioni e di pensieri non riesco a esprimermi: questo romanzo ha avuto il potere di lasciarmi lì, immobile, con la mente che corre e il corpo immobile. Mi rendo conto che possa sembrare strano, ma sono andata a ripercorrere tutti gli eventi del romanzo e a ricollocarli nel mio ordine, ed ero immobile a riflettere e a ripetermi una domanda che mi sta ossessionando: “Come sei quando nessuno ti guarda?”

Massimo Bisotti descrive una realtà condizionata dai social network, dalla necessità di interagire virtualmente e di darsi una seconda possibilità ed espiare le proprie colpe, ovviamente, attraverso il canale mediatico rinunciando ai propri dispositivi elettronici: di contro è concesso l’uso di un tablet, la karma coin, tutto ciò che è lecito utilizzare nel paradiso artificiale di Karma city. I protagonisti sono: Amanda, Mary Jane, Sarah, Joy, Robin, Yuki, Zac e Sasha. La complessità della trama deriva da questo principalmente, ogni protagonista ha una storia intensa, unica, con un segreto mai rivelato prima.

Ogni capitolo ha una frase ad effetto, un boomerang che gira e gira ma ritorna indietro… “Sono dove non mi hai cercato mai”, “Fai una lista dei tuoi veri desideri”, “Chi sei quando nessuno ti guarda?”, “Portami dove mi hai visto felice”, “Abbiamo un tramonto in sospeso io e te” questi sono alcuni dei titoli che mi hanno lasciato a fissare la pagina per qualche minuto, poi sono tornata a leggere più volte lo stesso capitolo, poi ho sottolineato. Posso dire di aver davvero vissuto questo libro, ha fatto parte delle mie giornate, della mia vita, lo custodirò nella mia memoria come insegnamento di vita. Massimo Bisotti lo conoscevo come autore, ma non lo avevo ancora iniziato a leggere. Come una tela bianca, il primo schizzo di colore è sempre quello che getta la base per un quadro: io ero impreparata, mi sono lasciata trasportare, guidare, e come una tela bianca mi sono fatta dipingere…

Manu

Chissà se la bambina che eri andrebbe d’accordo col bimbo che ero io. Se potessimo farli conoscere adesso, non sarebbero molto contenti di noi. Abbiamo tutto apparentemente in ordine, ma niente al proprio posto. Perché tu non sei con me né io con te e invece loro due, sono sicuro, vorrebbero giocare insieme.

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