“Non sottovalutare le arti divinatorie delle donne. (Loro se lo sentono)”: L’amore finché resta, di Giulio Perrone.

L’esperienza della lettura è unica, ogni libro lascia una traccia diversa, un ricordo diverso e fa provare emozioni ogni volta uniche. L’amore finché resta di Giulio Perrone è un concentrato di testosterone, leggerlo mi ha fatto ritrovare dentro la testa di un uomo: pragmatismo, istinto, passione, il senso della famiglia, il rapporto con le donne e la rinascita dalle proprie ceneri. Tommaso Leoni, il protagonista, è un uomo che ha tutto questo!

Vi riporto la trama di questo romanzo esilarante:

Editore:HarperCollins Italia

Anno edizione: 2019

Pagine: 280 p., Brossura

Perché anche gli uomini hanno un cuore, dicono.

Quartiere Parioli. Tommaso è in mezzo alla strada, una valigia fatta alla bell’e meglio, l’immancabile abbonamento per la Roma in tasca e nient’altro. Ha quarant’anni e non avrebbe mai pensato di trovarsi improvvisamente senza moglie, casa e lavoro. La vita che Tommaso ha attentamente costruito negli anni, in equilibrio su un lavoro poco impegnativo e poco redditizio (psicoterapeuta per un ristretto numero di scombinati pazienti) e sulla rendita elargita dai facoltosi suoceri, crolla nei pochi minuti in cui sua moglie Lucrezia liquida il loro matrimonio come un completo fallimento. Adesso si ritrova solo, schiacciato da quello che ha fatto, ma soprattutto da quello che non ha fatto. Costretto a tornare ad abitare a casa della madre, in un quartiere popolare, inseguito dai creditori, Tommaso prova a reinventarsi in un saliscendi di equivoci, opportunità mancate e idee geniali non coltivate fino all’ultima, incredibile idea… 
Un romanzo agrodolce e ironico che racconta chi scopriamo di essere quando non c’è più nessuno che riflette la maschera che abbiamo indossato per compiacere gli altri.

Tommaso Leoni è un quarantenne che fa l’equilibrista nella sua stessa vita: un matrimonio d’interesse, tre amanti, di cui una fissa e le altre per “scambi di efflussi occasionali”, un figlio di dieci anni, Piero e uno studio in cui esercita la professione di psicoterapeuta.

Quello che Tommaso non aveva previsto, era che sua moglie Lucrezia lo mettesse alla porta perché non lo ama più e vuole ufficializzare la relazione con il suo amante. Le regole di Tommaso sulla gestione del complicato rapporto con le donne vacillano, e vanno sempre più verso una direzione: non dare mai per scontata una donna in nessun suo comportamento!

Il romanzo è stilisticamente perfetto, la storia è semplice, chiara, ironica e pungente. D’altronde, si parla di uno spaccato di realtà ormai largamente diffuso, ossia la condizione dell’uomo che si ritrova a vivere una separazione, ritorna a casa dei genitori e senza un soldo in tasca.

Per circa 150 pagine sono stata nella testa di Tommaso, mi sono divertita e ho trovato le sue regole spietate, ciniche, ma in fondo sono il frutto della sua esperienza con il mondo femminile. Infatti, è sempre stato l’anello debole della sua famiglia, la poca considerazione che hanno avuto di lui poi gli è piovuta addosso e non aveva niente con cui ripararsi. Tra equivoci e consigli dispensati per anni ai suoi pazienti, Tommaso si ritrova a fare i conti con la sua vera natura: una volta rimasto da solo, ha capito cosa gli serviva davvero e cosa doveva aggiungere alla sua vita per non fare più l’equilibrista.

Giulio Perrone ha focalizzato perfettamente la condizione dell’uomo e della donna nell’era di internet, dei social network e delle opportunità che la vita ci dà ma sopratutto che ci toglie… Chapeau!

Manu

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