Le (ultime) novità editoriali di maggio!

Da qualche giorno a questa parte mi ritrovo a ridere, mi sto facendo delle grosse risate per un articolo che è stato pubblicato da una giornalista del quotidiano La Stampa, Emanuela Minucci, in cui afferma che noi bookblogger abbiamo infestato, o meglio hanno, il Salone Internazionale del libro di Torino, ma sopratutto manifestiamo (qui mi reinserisco nel calderone) una minaccia per i librai. Scusate, ma ridere è assolutamente liberatorio! Cos’altro fare? A difendere la categoria, nella quale è stata erroneamente inserita, è stata l’editor Chiara Beretta Mazzotta (Bookblister) che ha fatto luce su quali siano le attività principali di un/una bookblogger, e tra queste non ci sono attività che possano pregiudicare l’incolumità psicofisica del libraio, poiché si tratta di attività di ricerca di mercato, informazione, divulgazione ma sopratutto di condivisione di letture, pensieri e opinioni. A onor del vero, Chiara Beretta Mazzotta afferma anche che i bookblogger non svolgono un’attività molto diversa da quella dei giornalisti, dunque sarebbe giusto anche creare una forma di remunerazione. Lucio Battisti diceva “lo scopriremo solo vivendo”…

Io come ogni settimana, ho valutato tutte le proposte editoriali, ho consultato diversi siti e piattaforme e ho selezionato “qualche” titolo per voi… Buona lettura!

Il segreto dell’inquisitore, di James Rollins.

Editore:Nord

Collana:Narrativa Nord

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 23 maggio 2019

Pagine: 464 p., Rilegato

Spagna, 23 giugno 1611. Poco prima di salire sul rogo, padre Ibarra fa scivolare qualcosa tra le mani dell’inquisitore Alonso de Salazar Frías. Mentre le fiamme ardono e le urla di padre Ibarra squarciano la notte, Alonso rabbrividisce: nel suo palmo giace un dito perfettamente conservato. Eppure non si tratta di una reliquia. Sotto la pelle fredda, s’intravede infatti un complesso ingranaggio di fili e ossa metalliche. Quali misteri arcani custodisce quell’oggetto? Perché Ibarra, a un passo dalla morte, ha scelto di affidarlo proprio a lui? Lì, sotto le stelle, Alonso giura di scoprire la verità, anche a costo di dover attraversare i cancelli dell’inferno e non fare più ritorno… Stati Uniti, 24 dicembre 2018. Grey Pierce sta tornando a casa col suo amico e collega Monk Kokkalis, per festeggiare il Natale insieme. Ma, non appena si avvicinano alla villetta appena ristrutturata, si rendono conto che qualcosa non va. La porta d’ingresso è sfondata, in salotto ci sono vetri ovunque. E non c’è nessuna traccia di Seichan, incinta di otto mesi. In cucina, Monk trova la moglie Kat, riversa sul pavimento in un lago di sangue. In un attimo, tutta la squadra della Sigma si mobilita. Fuori di sé dall’angoscia, Grey si lancia a capofitto sulle tracce dei rapitori, senza sapere che così facendo verrà trascinato in un vortice di fuoco e sangue, alla scoperta di un passato più vivo che mai e di un segreto sepolto tra le pagine del libro più famigerato della storia dell’umanità…

Ninfa dormiente, di Ilaria Tuti.

Editore:Longanesi

Collana:La Gaja scienza

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 27 maggio 2019

Pagine: 380 p., Rilegato

Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d’improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l’inferno, ogni giorno l’inferno mi abita e mi divora. Perchè c’è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l’ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa. Dopo Fiori sopra l’inferno – l’esordio italiano del 2018 più amato dai lettori – torna la straordinaria Teresa Battaglia: un carattere fiero e indomito, a tratti brusco, sempre compassionevole. Torna l’ambientazione piena di suggestioni, una natura fatta di boschi e cime montuose, di valli isolate e di bellezze insospettabili. Tornano soprattutto il talento, l’immaginazione e la scrittura piena di grazia di una grande autrice.

Ogni piccola cosa interrotta, di Silvia Celani.

Editore:Garzanti

Collana:Narratori moderni

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 23 maggio 2019

Pagine: 288 p., Rilegato

Mi chiamo Vittoria e la mia vita è perfetta.
Ho una grande casa e tanti amici. Non mi interessa se mia madre si comporta come se io non esistessi. Se mio padre è morto quando ero piccola. Se non ricordo nulla della mia infanzia. Se, anche circondata da persone e parole, sono in realtà sola. Io indosso ogni giorno la mia maschera, Vittoria la brava figlia, la brava amica, la brava studentessa. Io non dico mai di no a nessuno. Per me va benissimo così. È questo senso di apnea l’unica cosa che mi infastidisce. Quando mi succede, quello che ho intorno diventa come estraneo, sconosciuto. Ma è solo una fase. Niente potrebbe andare storto nel mio mondo così impeccabile. Ero convinta che fosse davvero tutto così perfetto. Fino al giorno in cui ho ritrovato i pezzi di un vecchio carillon di ceramica. Non so cosa sia. Non so da dove provenga. Non so perché mi faccia sentire un po’ spezzata e interrotta, come lui. Ma so che, da quando ho provato a riassemblarlo, sono affiorati ricordi di me bambina. Della voce di mio padre che mi rassicura mentre mi canta una ninnananna. Momenti che avevo sepolto nel cuore perché, come quel vecchio carillon, all’improvviso si erano spezzati per sempre. Eppure ora ho capito che è l’imperfezione a rendere felici. Perché le cose rotte si possono aggiustare e diventare ancora più preziose.

Silvia Celani ha scritto un esordio che lascerà il segno. Un esordio con la forza di un romanzo maturo e potente. Chi lo ha letto in anteprima lo ha paragonato al bestseller dell’anno Eleanor Oliphant sta benissimo. Una storia che ci dimostra come siano le nostre imperfezioni a renderci più forti. Sono le nostre fragilità a renderci quello che siamo. Sono loro a rendere la nostra vita davvero perfetta. Sono loro a tracciare la strada delle nostre cose interrotte.

Il sussurro del mondo, di Richard Powers.

Editore:La nave di Teseo

Collana:Oceani

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 23 maggio 2019

Patricia Westerford – “Patty-la-Pianta” – comincia a parlare all’età di tre anni. Quando finalmente le parole iniziano a fluire, assomigliano piuttosto a un farfugliare incomprensibile. L’unico che sembra capire il mondo di Patricia, sin da piccola innamorata di qualsiasi cosa avesse dei ramoscelli, è suo padre – “la sua aria e la sua acqua” – che la porta con sé nei viaggi attraverso i boschi e le foreste d’America, a scoprire la misteriosa e stupefacente varietà di alberi. Cresciuta, dottorata ribelle in botanica, Patty-la-Pianta fa una scoperta sensazionale che potrebbe rappresentare l’alfa e l’omega della natura, il disvelamento del mistero del mondo: il compimento di una vita spesa ad ascoltare e guardare gli alberi, sin dalla nascita. Ma in realtà questo è solo l’inizio. Intorno a Patty-la-Pianta si intrecciano i destini di nove indimenticabili personaggi che a poco a poco convergono in California dove una sequoia gigante rischia di essere abbattuta da uomini sordi e ciechi. Il sussurro del mondo è un’opera immensa, un appassionato atto di resistenza e impegno, un inno d’amore alla letteratura, al potere delle storie, alla grandiosità della natura.

Persone normali, di Sally Rooney.

Traduttore:M. Balmelli

Editore:Einaudi

Collana:Supercoralli

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 21 maggio 2019

Pagine: 248 p.

Marianne e Connell si parlano di tutto ma solo all’insaputa di tutti, si frugano i corpi e i sentimenti ma solo di nascosto, come pianeti dalle orbite imprevedibili si girano intorno, fra moti armonici e strazianti collisioni. Cosa impedisce a due ragazzi dei nostri giorni disinvolti di stare insieme in libertà e leggerezza? Gli squilibri di classe e potere? Le «stelle contrarie»? O solo l’orrore, e l’attrazione, della normalità? Nell’abbraccio in cui si stringono, però, «il suo corpo sposa quello di lei come quei materassi che pare facciano bene alla salute». E in quel quieto, benefico sostenersi sembra tacere ogni domanda. Dopo l’esplosivo debutto di Parlarne tra amici , Sally Rooney ci offre un nuovo, emozionante manuale sentimentale per la nostra modernità. «Il suo primo romanzo è stato universalmente e meritatamente acclamato. Era difficile credere che potesse mai scrivere qualcosa di meglio. Invece è successo». Connell e Marianne frequentano la stessa scuola di Carricklea, un piccolo centro dell’Irlanda rurale appena fuori Sligo. A parte questo, non hanno niente in comune. Lei appartiene a una famiglia agiata e guasta che non le fa mancare nulla tranne i fondamenti dell’amore e del rispetto. Lui è il figlio di una donna pratica e premurosa che per mantenerlo fa la domestica in casa d’altri (quella della madre di Marianne). Nell’inventario di vantaggi e svantaggi, l’inferiorità economica di Connell è bilanciata sul piano sociale. Lui è il bel centravanti della squadra di calcio della scuola e fra i compagni è molto amato, mentre Marianne, che nella pausa pranzo legge da sola Proust davanti agli armadietti, è quella strana ed evitata da tutti. Se la loro fosse una battaglia, o anche solo una sequenza di scaramucce amorose, si potrebbe dire che le frecce al loro arco si equivalgono. Ma Connell e Marianne sono «come due pianticelle che condividono lo stesso pezzo di terra, crescendo l’una vicino all’altra, contorcendosi per farsi spazio, assumendo posizioni improbabili»: nella loro crescita, si appoggiano e si scavalcano, si fanno molto male ma anche molto bene, e la sofferenza che si procurano non è che boicottaggio di sé. Certo, la ferocia informa tutti i rapporti di potere che vigono fra i personaggi, nella piccola scuola di provincia come nel prestigioso Trinity College cui entrambi i ragazzi accedono, nelle dinamiche di genere come negli equilibri famigliari. Perfino in quelle dicotomie sommarie che tanto Connell quanto Marianne subiscono, e in cui essi stessi indulgono: quelle fra persone gentili e persone crudeli, fra brave persone e persone cattive, corrotte, sbagliate, fra persone strane e persone normali. In un modo o nell’altro entrambi aspirano alla normalità, Connell per un’innata benché riprovevole pulsione di conformità, Marianne forse per sfuggire a quella cruda e pervasiva sensibilità che tanto dolore le causa e che facilmente vira all’autodistruttività. C’è Jane Austen in queste pagine, la forza del suo dialogo, la violenza sotterranea delle sue relazioni, e l’omonimia di Marianne con l’eroina del suo romanzo piú celebre ne è un indizio. Per anni Marianne e Connell si ruotano intorno «come pattinatori di figura», rischiando la vita e salvandosela, chiedendosi, promettendosi, negandosi, dimostrandosi che quella che li lega è una storia d’amore. La conclusione è un capolavoro di tenera e dolente maturità, per un’autrice oggi ventottenne che a ogni nuovo passo sbaraglia tutte le aspettative.

Anche i mostri si lavano i denti, Jessica Martinello.

Illustratore:G. Mabire

Editore:Emme Edizioni

Collana:Album

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 28 maggio 2019

Pagine: 20 p., ill. , Rilegato

Tutti i bambini odiano lavarsi i denti. È noioso! È inutile! C’è di meglio da fare! Eppure anche i mostri si lavano i denti! Il mostro che sta sotto il letto usa uno spazzolino fatto di capelli di bambini, perché ha le gengive molto delicate. Il mostro di Lochness ha assunto tanti piccoli gnomi che lo aiutano a pulire bene anche la seconda fila di denti. E anche il mostro della cantina, che ha un solo dente, lo spazzola bene due volte al giorno. Tutti i mostri hanno paura della carie, un mostro ancora più terribile… Età di elttura: da 3 anni.

Il mio anno di riposo e oblio, di Ottessa Moshfegh.

Traduttore:G. Guerzoni

Editore:Feltrinelli

Collana:I narratori

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 30 maggio 2019

Pagine: 272 p.

La protagonista è una persona sola, tremendamente sola, seduta sul bordo del mondo. Orfana da anni, bella, ricca, colta, lascia il lavoro in una galleria d’arte e decide di imbottirsi di farmaci per dormire il più possibile e non provare nessun sentimento. Tra flashback di film anni ottanta, Whoopy Goldberg e Mickey Rourke in «9 settimane e mezzo», dialoghi surreali spesso spassosi, descrizioni di una New York patetica e scintillante, il libro ci spinge a chiederci se davvero possiamo mai sfuggire al dolore. Una strana favola nera, irriverente, in cui i personaggi non sono gradevoli, anzi spesso risultano insopportabili, ma Moshfegh riesce ugualmente a farci affezionare persino a Reva, l’amica fragile e buffa, o allo psichiatra pazzo che prescrive farmaci senza battere ciglio, mettendoci di fronte al lato più oscuro e incomprensibile dell’umanità.

Bugie e altri racconti morali, di J.M. Coetzee.

Editore:Einaudi

Collana:Supercoralli

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 28 maggio 2019

Pagine: 104 p.

Una donna che va e torna dal lavoro in bicicletta, ogni giorno facendo la stessa strada, avverte tutta la ferocia del mondo nel ringhiare di un cane che puntuale la minaccia. Provata da questa quotidiana, ingiustificata esplosione di violenza decide di bussare alla porta dei padroni del cane: ma negli esseri umani troverà una violenza ancora piú profonda e impenetrabile di quella animale. Una madre e nonna, in cui i lettori di Coetzee riconosceranno Elizabeth Costello, decide nel giorno del suo sessantacinquesimo compleanno di accogliere figli e nipoti con un taglio alla moda e i capelli tinti di un biondo sgargiante. Poi ancora Elizabeth, qualche anno piú avanti, che vive ritirata in una casa nella campagna spagnola. Sola con i suoi gatti e l’amara consapevolezza che a regolare la vita non sia tanto l’amore quanto il dovere. E infine suo figlio, che la va a trovare per cercare di farle accettare la verità ultima, quella da cui, a un certo punto, non potrà piú nascondersi… In sette storie esemplari, che hanno l’asciuttezza della parabola e l’intensità della rivelazione, J. M. Coetzee affronta tutti i temi della sua letteratura: il rapporto tra l’umano e l’animale, l’ipocrisia che cela l’ingiustizia, l’universale bisogno di perdono. Sono «racconti morali» perché non sono mai moralisti, e alla consolazione di una «morale della favola» oppongono sempre il turbamento del dubbio. Un cane ringhiante che tormenta una donna, i gatti che consolano gli ultimi giorni di una madre, il crepuscolo che si avvicina e rende piú brillante la luce delle cose ultime. Sette racconti di J. M. Coetzee, sette storie esemplari che hanno l’asciuttezza della parabola e l’intensità della rivelazione.

La stagione dell’amore, di Heidi Swain.

Editore:Newton Compton

Collana:3.0

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 23 maggio 2019

Pagine: 480 p., Rilegato

Amber è una ragazza di città. Ama le comodità, gli eventi culturali, la moda e le strade piene di luci. Ecco perché rimane di sasso quando Jake, il suo ragazzo, le propone di andare in campagna per dare una mano nella fattoria di famiglia. Per la verità, nelle ultime settimane il lavoro è stato davvero frenetico e Amber sente di aver bisogno di una pausa. Così decide di agire d’istinto e accettare, determinata a fare del suo meglio. E mentre sta già fantasticando sulla frutta appena colta, i giochi nei campi e il rumore dei ruscelli… la realtà non tarda a darle un bello scossone! La vita di campagna non è come l’aveva immaginata: fa freddo e ci si sporca e, come se non bastasse, gli edifici della fattoria sono fatiscenti. Ma Amber è determinata a trasformare il suo peggior incubo in un’esperienza indimenticabile. Anche se significasse imparare che nella vita, per ottenere qualcosa che conta davvero, bisogna essere disposti a lavorare sodo. Riusciranno lei e Jake a trovare il modo di far funzionare le cose?

L’eco della pioggia, di Hua Yu.

Traduttore:N. Pesaro

Editore:Feltrinelli

Collana:Universale economica

Anno edizione: 2019

Formato: Tascabile

In commercio dal: 30 maggio 2019

Pagine: 288 p., Brossura

Il giovane Sun Guanglin riannoda i fili della propria esistenza, lasciando che i ricordi dell’infanzia e dell’adolescenza riportino alla luce le storie tragiche e spassose dei suoi familiari, amici e compaesani. In un ritmo lento e cadenzato come lo scorrere del fiume, che fa al tempo stesso da sfondo e da personaggio del romanzo, assistiamo alle sue prime esperienze: la scoperta della sessualità, la gioia e il tormento dell’amicizia, la solitudine e l’abbandono degli adulti, che accomunano, riunendole, la generazione dei vecchi e quella dei bambini. Un romanzo della memoria, un romanzo di formazione, un quadro della società cinese contemporanea. Tutta la società cinese postrivoluzionaria, soprattutto quella contadina, trova in questo libro una rappresentazione corale, un’importante voce “dall’interno”.

Tutto sarà perfetto, di Lorenzo Marone.

Editore:Feltrinelli

Collana:I narratori

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 30 maggio 2019

Pagine: 288 p.

La vita di Andrea Scotto è tutto fuorché perfetta, specie quando c’è di mezzo la famiglia. Quarantenne single e ancora ostinatamente immaturo, Andrea ha sempre preferito tenersi alla larga dai parenti: dal padre Libero Scotto, ex comandante di navi, procidano, trasferitosi a Napoli con i figli dopo la morte della moglie, e dalla sorella Marina, sposata, con due figlie e con un chiaro problema di ansia da controllo. Quando però Marina è costretta a partire lasciando il padre gravemente malato, tocca ad Andrea prendere il timone. È l’inizio di un fine settimana rocambolesco, in cui il divieto di fumare imposto da Marina è solo una delle tante regole che vengono infrante. Tallonato da Cane Pazzo Tannen, un bassotto terribile che ringhia anche quando dorme, costretto a stare dietro a un padre ottantenne che non ha affatto intenzione di farsi trattare da infermo, Andrea sbarca a Procida e torna dopo anni sui luoghi dell’infanzia, sulla spiaggia nera vulcanica che ha fatto da sfondo alle sue prime gioie e delusioni d’amore e tra le case colorate della Corricella scrostate dalla salsedine. E in quei contrasti, in quell’imperfetta perfezione che riporta a galla ferite non rimarginate ma anche ricordi di infinita dolcezza, cullato dalla brezza che profuma di limoni, capperi e ginestre o dal brontolio familiare della vecchia Diane gialla della madre, Andrea troverà il suo equilibrio.

Piccola Sicilia, di Daniel Speck.

Editore:Sperling & Kupfer

Collana:Pandora

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 28 maggio 2019

Pagine: Rilegato

Sicilia, oggi. Dal fondo del mare emergono i resti di un aereo inabissatosi durante la Seconda guerra mondiale. Tra i reperti, una vecchia macchina fotografica con due iniziali perfettamente leggibili: M.R. Quelle di Moritz Reincke? Quando Nina era piccola, bastava menzionare quel nome perché calasse un silenzio di ghiaccio: in famiglia, il nonno Moritz era un tabù. Cineoperatore dell’esercito tedesco di stanza in Nord Africa, non aveva mai fatto ritorno a Berlino. Sul perché, solo tre parole: «Disperso nel deserto». Forse per questo Nina è diventata archeologa, per chiarire misteri irrisolti. Ma proprio ora che la verità sembra venire a galla insieme al relitto, una sconosciuta si fa avanti con una storia che stravolge ogni certezza. Nata a Tunisi, dice di essere figlia di Moritz – o meglio, Maurice: il nome della sua seconda vita. Tunisi, 1942. Nel quartiere chiamato «Piccola Sicilia» convivono da sempre ebrei, cristiani e musulmani. Tanti gli immigrati italiani, come la famiglia ebrea dei Sarfati: il dottor Albert e sua moglie Mimi; il figlio maggiore, Victor, affascinante pianista; e Yasmina, salvata dall’orfanotrofio e cresciuta come una figlia, animo inquieto che trova rifugio nei sogni e nell’adorazione per Victor. Con l’arrivo della guerra l’equilibrio del loro piccolo angolo cosmopolita inizia a vacillare. Tra gli invasori tedeschi, un giovane soldato filma quel mondo prossimo alla fine. Il suo nome è Moritz. Taciturno ma straordinario osservatore, preferisce restare ai margini dell’inquadratura, senza farsi coinvolgere dagli eventi. Non sa che una scelta di umanità sta per legare in maniera irreversibile il suo destino a quello di Victor e Yasmina. A costo della sua stessa vita. Perché non si può vivere senza scegliere, e non si può amare senza perdere l’innocenza. Sullo sfondo epico della Storia in cui affondano le radici del nostro presente, s’intessono le sorti di due famiglie, spezzate e unite a loro insaputa. Un intreccio sublime di destini in cerca di un luogo da chiamare casa, di un nome in cui trovare rifugio, di una storia in cui riconoscersi e sciogliere i nodi dell’anima.

Fregatene! Piccole decisioni che danno qualità alla vita, di Alexandra Reinwarth.

Traduttore:L. Basiglini

Editore:Feltrinelli

Collana:Universale economica. Saggi

Anno edizione: 2019

Formato: Tascabile

In commercio dal: 23 maggio 2019

Pagine: 128 p., Brossura

Chi è dell’avviso che la vita potrebbe reggere un pizzico in più di libertà, tempo a disposizione, autodeterminazione e persino più cioccolata, a fronte di meno amici egoisti, gruppi di WhatsApp, feste comandate, visite di rito ai parenti, sensi di colpa, obblighi fittizi e formalità, ha pienamente ragione. Lasciatevi ispirare da Alexandra Reinwarth su come liberarvi da persone, cose e situazioni “succhiatempo” e per giunta irritanti, senza per questo diventare a vostra volta insopportabilmente stronzi. Imparate come le piccole decisioni possono avere un grande effetto sulla qualità della vita. Sarà un gioco da ragazzi. Ci sono momenti nella vita in cui ci rendiamo conto che qualcosa deve cambiare. Per Alexandra Reinwarth uno di questi momenti è stato quando con un sincero “vaffa!” ha finalmente mandato al diavolo quella snervante della sua amica Kathrin. Senza di lei la vita è diventata più bella… e chissà quanto potrebbe esserlo la nostra se in generale smettessimo di fare cose che non vogliamo, con persone che non ci vanno a genio, inseguendo ciò di cui possiamo fare a meno. A chi si fa in quattro per gli altri e mette sempre se stesso in secondo piano, a chi vuole levarsi di torno scocciature e scocciatori vari ma non sa da dove cominciare, una guida per riappropriarci di noi stessi e della nostra vita.

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