Sigari cubani, di Adriana Fabozzi.

Il tema dell’infedeltà è sempre molto delicato da trattare, è come avvicinarsi a una palla di fuoco in movimento e sperare di non bruciarsi. Scrivere dell’infedeltà è ancora più complesso, è facile cadere nella banalità o lasciare immaginare al lettore meno di quanto riportato nel libro, perché magari nella realtà le cose vanno diversamente. Adriana Fabozzi ha giocato con questa palla di fuoco, ha parlato dell’infedeltà sia dal lato femminile che da quello maschile, regalando un viaggio nella psiche umana, così fragile e così complessa. Sigari cubani è un romanzo con forti simbologie, con descrizioni minuziose e con una protagonista estremamente delicata, Asia è la classica ragazza della porta accanto, con un presente, un passato e un futuro incerto.

Vi riporto la trama:

TITOLO: SIGARI CUBANI

GENERE: ROMANZO

CASA EDITRICE: GRUPPO ALBATROS IL FILO

LUNGHEZZA: 200 PAGINE

Ogni mattina, intorno alle otto e trenta, il rituale di Asia è sempre lo stesso: afferra il telefono e guarda il messaggio di buongiorno del suo fidanzato Lorenzo. Quella della giovane Asia è un’esistenza prevedibile e scontata, con la sua mania di perfezione e il desiderio di stabilità… ma cosa può succedere quando il guscio perfetto che si è costruita si scontra con un mondo fatto di tradimenti e bugie, corrotto e privo di valori? Il suo bisogno di sapere cosa c’è al di là della ragione, di lasciarsi andare e perdere il controllo, di fare qualcosa di sbagliato, a un certo punto prende il sopravvento, e si ritrova a indossare la maschera dell’inganno, come fanno tante persone accanto a lei. Da quel momento inizia per lei un periodo turbolento, in cui è divorata dal senso di colpa, finché un uomo infedele e senza scrupoli le farà aprire gli occhi sulla direzione da intraprendere nella sua vita. A volte è necessario perdere di vista per un attimo i valori più importanti per poi ritrovarli più forti di prima, riuscendo ad accettarsi per come si è, con tutte le proprie imperfezioni: “ho immaginato un luogo dove non ci sia il silenzio, ma voci, dove non ci sia la menzogna, ma la verità, dove non ci siano maschere, ma volti, dove non ci siano fantasmi, ma persone che camminano a testa alta guardandosi negli occhi senza timore e senza doversi nascondere”.

Asia è una giovane insegnante di matematica, ha un fidanzato da circa dieci anni, un amico che vorrebbe essere qualcosa di più per lei e un lavoro di segretaria presso uno studio medico come segretaria. E’ una ragazza che ricerca la perfezione in tutto, in modo morboso e al punto di soffrire di attacchi di ansia. Nei momenti di debolezza cerca sempre conforto dalla sua bisnonna, con la quale ha un rapporto speciale, ma non riuscirà ad ammettere nonostante questo, un momento di leggerezza avuto in una festa, in cui tutti indossano una maschera.

Asia vive con questo senso di colpa che la porta a tagliare i ponti con diverse situazioni e a ricominciare da zero, accetta di sposare il suo fidanzato storico e… accetta anche di dare ripetizioni a un ragazzino, a domicilio. In questa casa incontrerà Matilde, una donna gentile e premurosa e Paride, un uomo che ha come spirito guida l’infedeltà verso la moglie.

Il sigaro cubano è la simbologia più stretta, più legata all’idea di uomo infedele, all’uomo che soddisfa un istinto e si allontana dalla ragione e dal sentimento. Le riflessioni non mancano, i pensieri sono la parte predominante di questo romanzo, a cui fa da sfondo una meravigliosa Napoli. Altro valore aggiunto che attribuisco al romanzo, è quello dei salti temporali: all’improvviso la narrazione fa un salto in avanti, staccando così da un tempo presente che ormai è diventato statico.

Sigari cubani si legge in un soffio e tiene con fiato sospeso per sapere cosa deciderà di fare Asia: la sua morale sarà più forte dei suoi istinti? Non vi resta che leggerlo, vi lascio il link d’acquisto:

https://www.amazon.it/Sigari-cubani-Adriana-Fabozzi/dp/8856791625/ref=sr_1_fkmr0_4?ie=UTF8&qid=1553067799&sr=8-4-fkmr0&keywords=sigari+cubani+adria

Che effetto vi fanno i romanzi in cui la morale si scontra con l’istinto? La fedeltà è qualcosa di così difficile da garantire?

Manu

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