Lena e la tempesta, di Alessia Gazzola.

Finalmente dopo oltre sette giorni ho letto un libro dall’inizio alla fine, credo di essere guarita e di essere ritornata in me. Ho dovuto fare qualche esperimento per capire cosa potesse sbloccarmi, facendomi provare una sana empatia senza caricarmi di emozioni negative. Ho trovato un compromesso tra la mia voglia di leggere e la mia necessità di leggere qualcosa di piacevole in Lena e la tempesta, di Alessia Gazzola.

Vi riporto la trama:

Editore:Garzanti

Collana:Narratori moderni

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 6 maggio 2019

Pagine: 192 p., Rilegato

Ognuno di noi ha dei segreti. Solo uno è inconfessabile. Si dice che ciascuno di noi, nel corso della propria vita, accumuli in media tredici segreti. Di questi, cinque sono davvero inconfessabili. Lena ne ha soltanto uno, ma si fa sentire dentro come se ne valesse mille. E per quanto si sforzi di dimenticarlo, è inevitabile per lei ripensarci mentre dal traghetto scorge l’isola di Levura, meta del suo viaggio. Levura, frastagliata e selvaggia, dove ha passato le estati indimenticabili della sua giovinezza. Dove non ha più rimesso piede da quando aveva quindici anni. Da quando ogni cosa è cambiata. Ora suo padre le ha regalato la casa di famiglia e lei ha deciso di affittarla per dare una svolta alla sua esistenza. Perché si sente alla deriva, come una barca persa tra le onde. Perché il suo lavoro di illustratrice, che ama, è ad un vicolo cieco. Lena non sarebbe mai voluta tornare a Levura, non sarebbe mai voluta tornare tra quelle mura. Ma è l’unica possibilità che ha. Mentre apre le finestre arrugginite e il vento che sa di mare fa muovere le tende, i momenti dell’ultima vacanza trascorsa lì riaffiorano piano piano: le chiacchierate, gli schizzi d’acqua sul viso, le passeggiate sulla spiaggia. E insieme il ricordo di quel giorno impresso a fuoco nella sua mente. Il suo progetto è quello di stare a Levura il tempo di trovare degli affittuari per poi ricominciare altrove tutto quello che c’è da ricominciare. Eppure nulla va come aveva immaginato. Lena non sa che quella stagione che abbronza il suo viso chiaro e delicato sarà per lei molto di più. Ancora non sa che l’isola sarà luogo di incontri inaspettati come quello con Tommaso, giovane medico che dietro un’apparente sicurezza nasconde delle ombre. Giorno dopo giorno Lena scopre che la verità ha mille sfumature. Che niente è davvero inconfessabile. Perché spesso la colpa cela solo una profonda fragilità.

Questo è stato il mio battesimo letterario con Alessia Gazzola, conosco la serie ispirata ai suoi romanzi ma non avevo ancora l’occasione di leggerli. Lena e la tempesta l’ho scrutato e studiato da ancora prima della sua pubblicazione, è vero che abbiamo tutti dei segreti ma non sono tutti confessabili: questo mi ha incuriosita ma al tempo stesso mi ha fatto immaginare questo romanzo come qualcosa di faticoso da leggere. Fin dalle prime parole mi sono dovuta ricredere, scrivere con questa leggerezza è un dono, così come lo è riuscire a tenere sempre alto il livello di attenzione e curiosità. Il romanzo si apre con la fuga di Lena dalla città per ritornare in un’isola siciliana, Levura, in cui suo padre le ha donato l’abitazione estiva di famiglia. In questa casa Lena conserva ricordi molto piacevoli, i suoi genitori, i pranzi e le cene con parenti e amici, ma ricorda anche ciò che ha cambiato per sempre la sua vita, rendendola fragile come una bolla di sapone.

Lena farà della smania di custodire il suo segreto la missione della sua vita, è tutto condizionato da questo, scelte, rinunce e vie di fuga. Una volta arrivata nell’isola si ritroverà a mostrare curiosità per la vita del suo vicino di casa Tommaso, abita nel vecchio faro dell’isola, svolge la professione di medico chirurgo e per quell’estate sarà la guardia medica notturna. Tommaso e Lena si osserveranno e si eviteranno fino a quando non scopriranno di essere molto più simili di quanto possano pensare: sono entrambi fragili, con un passato misterioso, con una famiglia che potrebbe essere più presente ma che invece non lo è affatto.

Grazie a Tommaso, Lena scoprirà che si può ritornare a guardare la vita con uno sguardo diverso, a riconoscere le sfumature e fare delle zone d’ombra i punti di forza che risaltano le luci naturali della vita. Ogni esistenza che si rispetti ha il suo buio e la sua luce, Lena ricomincerà a vedere la luce, ad apprezzarla gradualmente e a fidarsi di nuovo di qualcuno.

Leggerlo e respirarlo è una sensazione unica, il mare, il faro, le tipiche abitazioni siciliane delle piccole isole sono descritte con una delicatezza smisurata. Ho soltanto un piccolo appunto da fare: avrei voluto leggere ancora di Lena e Tommaso, della loro vita insieme, ma si sa… Io credo nell’amore e mi piace leggerlo quando questo è scritto nel modo giusto, senza situazioni al limite o con eccessive dimostrazioni. Consiglio questa lettura a tutti, la penna di Alessia Gazzola è delicata come una piuma ma incisiva. Lasciatevi raccontare il segreto di Lena e seguitela nel suo processo di recupero che dura da oltre quindici anni. Come sempre basta un po’ di amore….

Manu

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