Signoramia, di Elena Dallorso e Francesco Nicchiarelli.

In questo periodo mi ritrovo a sperimentare la lettura di più libri contemporaneamente, ma alla mia tabella di marcia si è aggiunto un libro che ho letto insieme al mio compagno. Ebbene sì, anche lui ha letto un libro insieme a me: si è trattato di un esperimento in cui avremmo dovuto leggere lo stesso libro e poi confrontarci. Ho fatto scegliere a lui il libro dopo una leggera indecisione tra Lorenzo Marone e il romanzo scritto a quattro mani Signoramia, di Elena Dallorso e Francesco Nicchiarelli. E’ stato scelto il secondo, un romanzo apparentemente scanzonato, frivolo e con tante ricette tra un capitolo e l’altro, ma che poi si è rivelata essere una lettura poco banale e scontata. Per chi sa leggere tra le righe senza fermarsi alle apparenze, questo romanzo è uno spaccato di realtà, parla di famiglia, passione, di quanto sia difficile a volte dire la verità.

Vi riporto la trama:

Editore:Feltrinelli

Collana:I narratori

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 13 giugno 2019

Pagine: 352 p., Brossura

Inizia tutto con uno scambio di ricette. È così che Francesca, bibliotecaria milanese, conosce Fabio, ingegnere romano. Solo che il blog è quasi del tutto femminile, per cui Fabio non ci ha pensato nemmeno un secondo e, semplicemente, si è finto una donna facendo entrare in scena Maria. Doveva essere solo un gioco, il desiderio innocente di avere accesso a un circolo di persone che condividono la stessa passione per i fornelli, ma tra i due piano piano si sviluppa un’intesa. Di mail in mail, dai consigli di cucina passano a raccontarsi le loro vite: Francesca è sposata, con una famiglia caotica da gestire e una vita fin troppo pianificata; Fabio/Maria è più sregolato, single, reduce dall’ennesimo fallimento sentimentale. Diversissimi sulla carta, hanno invece un’istintiva affinità nell’approccio ai fornelli e alla vita. All’impiattamento preferiscono la sostanza e, come parola chiave, la “semplicità”: ingredienti genuini e tanta cura, in cucina come nei rapporti affettivi. Protetti dalle loro tastiere e da 632 chilometri di distanza, costruiscono un’amicizia complice e giocosa, sempre più stretta. Superano perfino un incontro a Roma in cui Fabio convince un’amica a prendere il suo posto pur di coprire la sua bugia, finché la verità emerge. Faranno pace? Si innamoreranno o resteranno amici?

Signoramia si presenta come un romanzo stilisticamente particolare, tutti i dialoghi sono riportati sotto forma di messaggi, email, così la storia si ricostruisce attraverso gli scambi epistolari. Ultimamente diversi romanzi presentano questa impostazione narrativa, non a tutti riesce senza poi annoiare il lettore, ma in questo caso è tutto estremamente frizzante e veloce da leggere. I protagonisti sono Francesca, bibliotecaria milanese e Fabio, ingegnere romano, che finge di essere Maria in un blog di cucina. Qui i due cominciano a scambiarsi opinioni fino a intrecciare una rete di comunicazione basata su email e messaggi Whatsapp.

Grande protagonista è la cucina, la passione del cucinare intesa come amare qualcuno o semplicemente sé stessi. Francesca, infatti, ama cucinare dei piatti sani per i suoi figli e suo marito, mentre Fabio è un vero e proprio cultore della gastronomia romana e non, al punto da fingere di essere una donna. Il gioco però si complica, arriverà il momento di volersi conoscere e Fabio non sa come spiegare a Francesca di essere un uomo.

Signoramia è un libro apparentemente frivolo e scanzonato, invece, ne ho apprezzato tanto questa leggerezza, il modo in cui Francesca e Fabio vivono la loro vita come se fosse una ricetta, seguendo le dosi consigliate e affidandosi al loro istinto per il quanto basta… Ma poi, il quanto basta come si stabilisce? Come si fa a dire la verità e a fermare un gioco iniziato senza lo scopo di ferire nessuno, se non scambiare ricette senza vergognarsi? Questo libro parla di tutti gli stereotipi in cui ci scontriamo ogni giorno, senza fantasticare troppo, ed è stato divertente vedere come a volte ci arrampichiamo sugli specchi senza alcun motivo. Avrei solo una perplessità, dovuta al fatto di aver finito il libro chiedendomi: “E poi?” . Sono quasi certa che ci sarà un seguito, la storia di Francesca e Fabio sembra dover continuare.

Lo avete letto? Se non lo avete ancora fatto, compratelo e prendete appunti delle ricette!

Manu

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