Settembre, mio dolce settembre…

Sto diventando un vampiro, vivo di notte per fare quello che non riesco a fare di giorno: leggere, scrivere, aggiornarmi sulle nuove pubblicazioni, e dipingere quando sono ispirata. Oggi però andrò a dormire con un’emozione nuova nel cuore: ho accompagnato mia figlia alla sua prima festa di compleanno. E’ andata talmente bene che lei era entusiasta di tutto e io piangevo di nascosto… un successone!

Nel frattempo, io continuo ad aggiornare la mia lista, tra qualche giorno sarò a casa mia e non potrò fare a meno di comprare qualcosa da leggere, qualcosa la porterò da Messina, qualcosa la prenderò in prestito… Insomma, mi servirà un po’ di spazio.

Settembre riserva ancora delle uscite interessanti di cui prendere nota… Ad agosto sembrava tutto fermo, e invece ecco la bella sorpresa! Ogni giorno c’è un vero e proprio bombardamento letterario, che goduria…!

Buona lettura ❤

Nel profondo, di Daisy Johnson.

Traduttore:Stefano Tummolini

Editore:Fazi

Collana:Le strade

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 19 settembre 2019

Pagine: 270 p., Brossura

Gretel lavora come lessicografa: aggiorna le voci del dizionario, ragionando quotidianamente sul linguaggio, attività che ben si addice alla sua natura riflessiva e solitaria. Ha imparato che non sempre esistono vocaboli precisi per indicare ogni cosa, almeno non nel linguaggio di tutti; ma quando era piccola, e viveva su una chiatta lungo il fiume, lei e sua madre parlavano una lingua soltanto loro, fatta di parole ed espressioni inventate, e allora anche i concetti più astratti trovavano il proprio termine di riferimento, come il Bonak, definizione di tutto quello che più ci fa paura. Adesso sono passati sedici anni, esattamente la metà della vita di Gretel, da quando sua madre l’ha abbandonata, e le parole di quel codice stanno lentamente scolorendo, perdendosi nei fondali della memoria. Ma una telefonata inattesa arriverà a riportarle a galla, insieme ai ricordi di quegli anni selvaggi passati sul canale, dello strano ragazzo che trascorse un mese con loro durante quel fatidico ultimo anno, di quella figura materna adorata e terribile con la quale è arrivato il momento di fare i conti. I personaggi, i luoghi, la memoria, il linguaggio: ogni cosa è fluida e mutevole, come le acque torbide del canale che fanno da ambientazione a questa storia magnetica. Attraverso una scrittura dalla precisione quasi inquietante, che le è valsa una candidatura al Man Booker Prize a soli ventisette anni, Daisy Johnson si serve di riferimenti culturali che vanno dal mito classico al folklore nord-europeo e costruisce un racconto di rara suggestione, in cui risalire le correnti del passato è l’unico modo per costruire la geografia del presente. «Nel profondo è un romanzo» già in grado di emanare la propria mitologia.

Otogizoshi: le fiabe giapponesi di Dazai Osamu

Curatore:Massimo Soumaré

Editore:Atmosphere Libri

Collana:Asiasphere

Anno edizione: 2019In commercio dal: 19 settembre 2019

Dazai Osamu, nell’antologia di racconti “Otogizoshi”, riprende quattro note fiabe giapponesi. “L’escrescenza sottratta” è la storia di un anziano uomo con un porro sulla guancia destra e del suo bizzarro incontro con degli oni, dei demoni, che gli cambierà la vita. “Il signor Urashima” narra di un pescatore, per l’appunto di nome Urashima Taro che, salvata una tartaruga maltrattata da dei bambini come ricompensa viene da lei condotto nel palazzo del drago in fondo al mare dove incontra la bella principessa Oto. “Il monte Click-clack” è la vendetta di una lepre su di un dispettoso cane procione il quale ha brutalmente ucciso, facendone una zuppa, la moglie della vecchia coppia che trattava gentilmente il coniglio. “Il passero dalla lingua tagliata” è un racconto sul buon cuore di un anziano e sull’avidità di una donna che arriva persino a recidere la lingua di un povero passero. Lo scrittore rielabora molto liberamente queste fiabe, trasformandole in un intimo e geniale dialogo con il lettore. Un misto di tradizione e modernità che ha fatto affermare a molti critici e autori nipponici che quest’opera, scritta nel corso del secondo conflitto mondiale, sia il lavoro letterariamente più alto di tutta la produzione.

L’apicultore di Aleppo, di Christy Lefteri.

Editore:Piemme

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 24 settembre 2019

Pagine: 304 p., Rilegato

Si può restare attaccati a un sogno, quando tutto il resto è perduto? Le api non avevano segreti per Nuri, negli anni felici della sua vita ad Aleppo: le conosceva, ne sapeva interpretare le danze, i ritmi, l’incredibile miracolo della loro società perfettamente unita. La sua vita, in Siria, era semplice e insieme ricca; lui si occupava delle arnie, sua moglie Afra inventava mille colori per dipingere il mare con le sue mani e i suoi occhi di artista, il piccolo Sami giocava tranquillo. Ma poi la Siria ha cominciato a cadere a pezzi, e così la famiglia di Nuri. Adesso, Sami non c’è più, e Afra è diventata cieca: nei suoi occhi, che hanno improvvisamente smesso di vedere, Nuri rivede ogni giorno il suo stesso dolore, e tutto ciò che, insieme, hanno perduto. Ma negli occhi color del miele di sua moglie, Nuri trova anche dell’altro: una ragione per resistere, per lottare, per continuare a vivere. Lottare per lei come per la piccola ape senza ali che adesso Nuri sta curando proprio lì, in Inghilterra, dove lui e Afra sono arrivati dopo un viaggio pericoloso e straordinario. Un viaggio che Nuri ha voluto intraprendere per seguire l’unico sogno che gli resta. Quello di tornare, un giorno, a sentire la risata di Afra, che era la cosa più bella del mondo.

La mia ombra è tua, di Edoardo Nesi.

Editore:La nave di Teseo

Collana:Oceani

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 26 settembre 2019

È una storia, questa. Una storia d’amore. Iniziata quarant’anni fa, e mai finita. Ed è anche la storia d’un viaggio nell’Italia del 2019, epico e comico, ebbro e stupefatto, sventatissimo, intrapreso su una Jeep del 1979 senza né tetto né sportelli né parabrezza da Emiliano De Vito, un ventiduenne appena laureato summa cum laude in Lettere Antiche, e Vittorio Vezzosi, lo scrittore d’un solo libro, pubblicato nel 1995 e accolto da un successo planetario che lo convinse a rinchiudersi in una casa colonica sopra Firenze e non farsi più vedere da nessuno, e non pubblicare più neanche una parola. E mentre questi due antieroi se ne vanno litigando – troppo distanti le loro generazioni e visioni del mondo, troppo diversi i destini – verso Milano e la fiera-mercato degli anni Ottanta e Novanta, dove il Vezzosi ha incomprensibilmente accettato di tenere un discorso, infrangendo un silenzio durato un quarto di secolo, l’attenzione d’un mondo impazzito si riversa su di loro, e i social convinceranno l’Italia a fermarsi per ascoltare in diretta il Vezzosi, “l’unica risorsa e l’ultima speranza”, mentre fa i conti col suo e col nostro passato, e soprattutto con l’immenso, pericoloso potere della nostalgia che attanaglia e stringe forte – troppo forte – il presente e il futuro di questo nostro paese perso nel ricordo di sé, e governato dai demagoghi peggiori.

3 Comments

    1. È vero, in questo mese ci sono state tantissime nuove pubblicazioni interessanti. Le fiabe giapponesi sono da sogno… Cosa leggi di bello?

      1. Al momento non sto leggendo niente di nuovo, perché negli ultimi giorni ho avuto così da fare (e da pensare) da non essere riuscita a prendere in mano un libro 😀 Però nei prossimi giorni avrò un po’ di tregua, quindi vedremo cosa mi “chiamerà” dalla libreria… Forse un libro di Terry Pratchett!

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