La ragazza con le parole in tasca, di Anna Dalton.

Pensate al primo incontro he avete avuto con chi vi sta accanto da una vita, pensate a cosa avete provato, se negli anni avete cambiato idea o invece avevate inteso subito che quella persona sarebbe stata così importante per voi. Cercate di capire. Se avevate ragione. Se l’amore o l’affetto a prima vista esiste. Se sì, siete proprio fortunati.

Essere mancina ha i suoi pregi e difetti. Io da mancina mi sono sempre trovata bene, anche se questo mi porta spesso a fare il passo del gambero e a fare sempre tutto il contrario di tutto. Presa dalla mia esuberanza da lettrice, ho iniziato a leggere un libro bellissimo, l’ho letto con avidità. E ho provato anche nostalgia una volta terminato ma poi l’amara scoperta: ho letto il sequel di una storia già iniziata in un altro romanzo. Bene, posto che le tragedie sono altro nella vita, mi sono sentita un po’ stupidotta… ma pronta a rimediare! Di quali romanzi parlo? Parlo dei romanzi di Anna Dalton: “La ragazza con le parole in tasca” e “L’apprendista geniale“, esattamente nel (non) ordine in cui li sto leggendo io.

Vi riporto la trama:

Editore: Garzanti

Collana: Narratori moderni

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 5 settembre 2019

Pagine: 364 p., Rilegato

Andrea è sempre più vicina al suo sogno. Il secondo anno al Longjoy College, una delle scuole di giornalismo più prestigiose al mondo, sta per iniziare e non riesce ancora a credere di aver avuto una simile opportunità. Eppure, quando varca la soglia dell’antico edificio lasciandosi alle spalle i canali e le calli di Venezia, capisce che per lei sarà ancora più dura. Per lei che è lì solo grazie a una borsa di studio che deve mantenere a tutti i costi. Per lei così impacciata e introversa. Per lei che è cresciuta con i libri come unici compagni. Ma ora non è più sola ad affrontare la vita del college, perché con lei c’è uno strambo gruppo di amici: la cinica Marylin, il dolce Andre, l’irrefrenabile Uno e, soprattutto, il misterioso Joker, che l’ha conquistata al primo sguardo.

Ma non sempre è sufficiente. Andrea è bravissima nello studio, meno a difendersi dagli attacchi di chi ha intuito il suo talento e vuole metterle i bastoni tra le ruote. Perché solo il primo del corso avrà le occasioni migliori. Una competizione che Andrea è pronta ad affrontare perché la sua passione per la scrittura è profonda e viene da molto lontano. Da quando era bambina e la madre, che ora non c’è più, le ha strappato una promessa e affidato una pesante eredità: diventare una giornalista come lei. Nient’altro conta per Andrea. Non importa se Zen, il nuovo studente appena arrivato, è così simile a lei e così affascinante da farle perdere per un attimo la rotta che la porta a Joker. Non importa se la scuola vuole imporle scelte che non condivide. Lei ha un obiettivo chiaro in mente e un’arma infallibile per raggiungerlo: le parole. La capacità di raccontare la realtà con la scrittura. Deve solo capire che la vita è fatta di scelte e che più si cresce più esse diventano difficili.

Anna Dalton ha sorpreso i librai e i lettori con il suo esordio bestseller. Ora torna con un seguito tanto atteso. In una Venezia magica ricca di saperi e antiche tradizioni, una storia che celebra la forza dei desideri, l’importanza dell’amicizia, la magia dell’amore, il valore delle proprie radici.

Anna Dalton è stata una magnifica rivelazione per me: fresca, spontanea, genuina, tenera, ha dato vita a una storia fatta di scelte, insicurezza e tanta caparbietà. Andrea Doyle e al secondo anno del college che le darà l’opportunità di fare uno stage come giornalista al New Yorker, si trova a Venezia e dovrà fare i conti con un amore tormentato e dubbiamente corrisposto. Joker è un collega di corso dai capelli verdi e dal sorriso enigmatico, e una serie di eventi farà vivere il loro rapporto come se fosse uno yo-yo. Zen invece è un nuovo allievo del , e greco è incredibilmente bello, almeno tanto quanto il suo talento di reporter.

L’indecisione è forse una delle peggiori sensazioni che si possa provare nel campo sentimentale, perché si sente che entrambe le opzioni hanno qualcosa di sbagliato. Andrea Doyle non avrebbe mai pensato di essere contesa, di essere indecisa tra due opzioni, di non sapere se guardare indietro o guardare avanti, ma sopratutto Andrea è un cigno inconsapevole della sua bellezza. Sentirsi dei brutti anatroccoli a volte pregiudica le relazioni sociali, ma Andrea ha qualcosa che riesce ad attrarre intorno a sé tanta energia positiva e persone che le vogliono sinceramente bene.

È bello poter leggere un libro caratterizzato dalla semplicità, dalla genuinità, dalla purezza dei sentimenti e che mette l’accento su valori importanti come la famiglia, gli amici e realizzare i propri sogni. Sembrerebbero dei valori che abbiano perso un po’ di smalto, ma basta tornare a lucidarli per farli splendere. Andrea mi ha intenerito, mi ha fatto divertire e mi ha fatto pensare sempre “daje tutta!”, amo le persone coraggiose nelle idee ma anche nelle azioni, esattamente come lei.

“Scrivi, scrivi , scrivi” è il suo mantra, il messaggio lasciato da sua madre e leva per sapere sempre cosa fare nei momenti di confusione. Adesso devo soltanto fare una cosa: leggere questa storia dall’inizio. Chiedo perdono, anche questa volta ho iniziato dalla fine, ma sono già pronta a rimediare… Il mio essere mancina non smetterà mai di tradirmi e di farmi questi strani scherzi.

Manu

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