Le meraviglie di ottobre…

È stata una giornata strana, mi sono resa conto che la percezione che si ha delle persone a volte può essere ingannevole… Vedere le facce sorprese di chi mi guarda dopo aver detto qualcosa di strano, qualcosa di estremamente diretto, o semplicemente vedere qualcuno che si sta addormentando per quello che dico mi fa sempre sorridere. Sorrido perché la personalità come la mia o la si ama o la si odia, e vedere che mi ritorna indietro qualcosa di positivo mi scalda il cuore. Eppure, come diceva Cremonini, dicono di me che sono una strega drogata e truccata e piena di sé. A volte essere se stessi, rispettare la propria natura senza imporla dà i suoi risultati. È un po’ quello che accade con i libri, loro vengono amati, odiati, non capiti, abbandonati, esattamente come le persone, ma la giusta affinità diventa magia.

Anche per questa settimana voglio proporvi un po’ di magia, perché leggere aiuta soprattutto a questo: essere se stessi, essere qualcun altro, voler essere qualcun altro rimanendo sempre con i piedi per terra, stabili sulle proprie radici. Ecco a voi i titoli in uscita nella prossima settimana:

-Voto di sangue, di Emma Orezy;

-Le mezze verità, di Elizabeth Jane Howard;

-Il trono d’autunno, di Elizabeth Chadwick;

-Breve storia del mio silenzio, di Giuseppe Lupo;

-Questione di Costanza, di Alessia Gazzola;

-Specie schiava degli dei, ,di Micheal Tellinger;

-La pietra lunare, di Satapur Sujala Massej.

Voto di sangue, di Emma Orezy.

Editore: Fazi

Collana: Le strade

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 17 ottobre 2019

Pagine: 409 p.

Francia, 1784. Paul Déroulède è un borghese entrato a far parte degli ambienti aristocratici in virtù della sua ricchezza, senza però esserne davvero accettato. Durante una serata mondana, a causa di una parola fuori posto, viene coinvolto in un duello che costerà la vita al suo avversario, il giovane Visconte de Marny. All’inizio del regno del Terrore, nell’estate del 1793, la Francia è cambiata e le origini borghesi di Déroulède gli sono valse la fiducia del popolo: il cittadino-deputato, grande benefattore, è infatti molto stimato. Un uomo gentile, pronto a rischiare la propria sicurezza e quella delle persone a lui care per salvare una ragazza di origini aristocratiche che si è attirata la furia della folla e accoglierla in casa sua. Ma Juliette, la ragazza, l’aristo, è la sorella del Visconte de Marny e ha solennemente giurato davanti a Dio che avrebbe fatto ogni cosa in suo potere per uccidere Paul Déroulède, o perlomeno provocarne la rovina. E nei giorni in cui la ghigliottina continua a reclamare nuovo sangue, mentre il popolo esulta furioso, non sembra affatto difficile mantenere questo giuramento. Quando però Juliette incontra la persona che ha odiato per un decennio, scopre che questi è un uomo buono e compassionevole. Ma il suo voto è solenne e non può più tirarsi indietro.

Le mezze verità, di Elizabeth Jane Howard.

Editore: Fazi

Collana: Le strade

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 17 ottobre 2019
May Browne-Lacey ha da poco sposato in seconde nozze il Colonnello Herbert; entrambi hanno figli dai precedenti matrimoni e vivono in una casa di singolare bruttezza nelle campagne del Surrey, fortemente voluta dall’uomo e acquistata con l’eredità di May. Alice, la figlia di Herbert, si sta per sposare, più per fuggire dal padre che per amore. Il Colonnello non piace nemmeno ai due figli di May, Oliver ed Elizabeth: lo considerano un borioso tiranno che si comporta in modo strano e opprime la madre. Oliver, un ventenne brillante e ironico, abita a Londra, non ha un lavoro stabile e vorrebbe tanto sposare una donna ricca che lo mantenga. Elizabeth, la sorella minore, che nutre un complesso di inferiorità nei suoi confronti, è una ragazza ingenua e sentimentale. Quando quest’ultima decide di trasferirsi a casa del fratello per cercare lavoro, May, rimasta sola nel Surrey con Herbert, inizia a pentirsi amaramente di averlo sposato. Intanto Elizabeth trova lavoro e anche l’amore, Oliver cerca la sua ereditiera mentre si fa mantenere dalla sorella, e Alice, incinta e infelice, vorrebbe scappare di nuovo. In questo sottile ritratto di una famiglia in crisi, ognuno deve fare i conti con una mezza verità che lo tormenta; ma la tragedia è dietro l’angolo e quando arriva spazza via quell’aria di non detto che così a lungo ha gravato sui protagonisti.

Il trono d’autunno, di Elizabeth Chadwick.

Editore: TRE60

Collana: Narrativa TRE60

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 17 ottobre 2019

Pagine: 480 p., Brossura
Inghilterra, 1176. Imprigionata nel castello di Sarum dal marito, re Enrico II, per aver appoggiato la rivolta scatenata contro di lui dai tre figli, Enrico, Goffredo e Riccardo, Eleonora d’Aquitania, donna dallo spirito fiero e indomito, è costretta a vivere isolata tra le fredde mura della fortezza, lontana dai suoi affetti e dal suo mondo regale. Dopo la morte del consorte, Eleonora può finalmente riconquistare lo scettro, diventando Regina Madre e governando da sola l’Inghilterra, anche in seguito all’incoronazione a Westminster del figlio, Riccardo Cuor di Leone, impegnato di lì a poco nella Terza Crociata in Terrasanta. Ma le tensioni tra i figli di Eleonora per il potere e per la spartizione delle terre s’intensificano a tal punto da trasformarsi in violente lotte fratricide. Il coraggio, la forza e la determinazione della regina sono messi a dura prova. Riuscirà Eleonora a sedare le ostilità tra i figli e a garantire alla figlie un futuro nelle più prestigiose corti d’Europa? Ma soprattutto, potrà finalmente trovare la pace che il suo nobile animo, in fondo, ha sempre agognato?

Breve storia del mio silenzio, di Giuseppe Lupo..

Editore: Marsilio

Collana: Romanzi e racconti

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 17 ottobre 2019

Pagine: 208 p., Brossura

Un bimbo che a quattro anni perde l’uso del linguaggio, da un giorno all’altro, alla nascita della sorella. Da quel momento il suo destino cambia, le parole si fanno nemiche, anche se poi, con il passare degli anni, diventeranno i mattoni con cui costruirà la propria identità. Breve storia del mio silenzio è il romanzo di un’infanzia vissuta tra giocattoli e macchine da scrivere, di una giovinezza scandita da fughe e ritorni nel luogo dove si è nati, sempre all’insegna di quel controverso rapporto tra rifiuto e desiderio di dire che accompagna la vita del protagonista. Natalia Ginzburg confessava di essersi spesso riproposta di scrivere un libro che racchiudesse il suo passato, e di Lessico famigliare diceva: «Questo è, in parte, quel libro: ma solo in parte, perché la memoria è labile, e perché i libri tratti dalla realtà non sono spesso che esili barlumi di quanto abbiamo visto e udito.» Così Giuseppe Lupo – proseguendo, dopo Gli anni del nostro incanto, nell’“invenzione del vero” della propria storia intrecciata a quella del boom economico e culturale italiano – racconta, sempre ironico e sempre affettuoso, dei genitori maestri elementari e di un paese aperto a poeti e artisti, di una Basilicata che da rurale si trasforma in borghese, di una Milano fatta di luci e di libri, di un’Italia che si allontana dagli anni Sessanta e si avvia verso l’epilogo di un Novecento dominato dalla confusione mediatica. E soprattutto racconta, con amore ed esattezza, come un trauma infantile possa trasformarsi in vocazione e quanto le parole siano state la sua casa, anche quando non c’erano.

Questione di Costanza, di Alessia Gazzola.

Editore: Longanesi

Collana: La Gaja scienza

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 21 ottobre 2019

Pagine: 352 p., Rilegato

Verona non è la mia città. E la paleopatologia non è il mio mestiere. Eppure, eccomi qua. Com’è potuto succedere, proprio a me? Mi chiamo Costanza Macallè e sull’aereo che mi sta portando da Messina alla città del Veneto dove già abita mia sorella, Antonietta, non viaggio da sola. Con me c’è l’essere cui tengo di più al mondo, sedici chili di delizia e tormento che rispondono al nome di Flora. Mia figlia è tutto il mio mondo, anche perché siamo soltanto io e lei… Lo so, lo so, ma è una storia complicata. Comunque, ce la posso fare: in fondo, devo resistere soltanto un anno. È questa la durata del contratto con l’istituto di Paleopatologia di Verona, e io – che mi sono specializzata in anatomia patologica e tutto volevo fare tranne che dissotterrare vecchie ossa, spidocchiare antiche trecce e analizzare resti centenari – mi devo adattare, in attesa di trovare il lavoro dei sogni in Inghilterra. Ma, come sempre, la vita ha altri programmi per me. Così, mentre cerco di ambientarmi in questo nebbioso e gelido inverno veronese, devo anche rassegnarmi al fatto che ci sono delle scelte che ho rimandato per troppo tempo. Ed è giunto il momento di farle. In fondo, che ci vuole? È questione di coraggio, è questione di intraprendenza… E, me lo dico sempre, è questione di Costanza.

Specie schiava degli dei, di Micheal Tellinger.

Editore: Uno Editori

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 21 ottobre 2019

Pagine: 720 p., Brossura

Tellinger ci dimostra come l’uomo sia frutto di una manipolazione genetica effettuata da una specie aliena, gli Anunnaki, per realizzare la loro missione sulla Terra. Attraverso un’analisi meticolosa e comparativa di antichi testi sumeri e biblici con moderne conoscenze emerge un affresco storico che ricostruisce l’epopea dell’uomo, la sua relazione di schiavitù con gli “dèi” e la sua possibile riscossa e liberazione. La storia ufficiale è una menzogna necessaria a far sì che l’umanità rimanga nell’ignoranza per continuare a servire i creatori.

Questo libro ti aiuterà a capire che:

• La specie umana è il risultato di una manipolazione genetica, un ibrido tra Anunnaki e Homo erectus

• Esiste una radice comune all’origine di tutte le civiltà della Terra, i miti sono di fatto realtà storiche

• Il denaro è stato inventato dagli Anunnaki come strumento di controllo della razza umana

Nel libro Specie schiava degli dèi, Tellinger traccia una dettagliata teoria sulle origini dell’uomo combinando diverse aree di ricerca nei vari settori della scienza e allo stesso tempo offre una visione che collega idealmente tutte le ipotesi formulate da studiosi quali Mauro Biglino, Pietro Buffa, Zecharia Sitchin, Sam Osmanagich, Eric Von Daniken e molti altri, confermandone la validità ed offrendo un quadro complessivo logico che allarga gli orizzonti della nostra conoscenza e consapevolezza.

La pietra lunare di Satapur, di Sujata Massey.

Traduttore: Laura Prandino

Editore: Neri Pozza

Collana: Le tavole d’oro

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 17 ottobre 2019

India, 1922. È appena finita la stagione delle piogge a Satapur, un minuscolo stato fra i monti del Sahyadri non più largo di un centinaio di chilometri. Circondato da una lussuriosa vegetazione, il palazzo di Satapur ambisce a essere un luogo paradisiaco, ma da qualche tempo una strana maledizione sembra gravare sulla famiglia reale: sua maestà Mahendra Rao è morto di colera poco prima che suo figlio, il principe Pratap Rao, venisse ferito mortalmente nel bel mezzo di una battuta di caccia con lo zio e altri dignitari di palazzo. L’ultimo erede maschio ancora in vita, il maharaja Jiva Rao, ha solo dieci anni, motivo per cui le decisioni di stato vengono prese dal primo ministro e da un agente politico britannico, Colin Wythe Sandringham, responsabile del benessere dei figli del defunto maharaja e della sua vedova. Mr Sandringham si trova però dinnanzi a un problema di non poco conto: da qualche tempo è sorto un forte contrasto fra le due maharani, la regina vedova e la suocera, in merito all’istruzione del giovane principe. Una faccenda risolvibile con una semplice visita, se non fosse che il purdah, l’isolamento osservato dalle maharani, glielo impedisce. Dal momento che le purdahnashin non parlano con gli uomini, Mr Sandringham si vede costretto a rivolgersi all’unica persona in grado di aiutarlo: Perveen Mistry, la prima donna avvocato di Bombay. Un anno prima, Perveen si è distinta sgrovigliando un caso simile a Malabar Hill. Ora è determinata a portare la pace nella casa reale, ma non passerà troppo tempo prima che la giovane si renda conto di essere finita in una trappola: il palazzo di Satapur è infatti un luogo insidioso, in cui vanno in scena sanguinosi giochi di potere e dove si consumano atroci vendette causate da antichi risentimenti. Chi c’è realmente dietro la misteriosa maledizione che grava sul palazzo? E come potrà, Perveen, proteggere il principe ereditario?

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