Rock you, di Mia Another.

Anche questa notte mi ritrovo con due occhi spalancati, aperti come se fosse pieno giorno e invece sono in piena notte. A dormire non ci penso, non ci riesco perché mi sento goffa e ingombrante come una matassa piena di nodi, piena di rilievi che si sono sovrapposti e non si capisce più come ritornare ad essere bella lineare. E’ una sensazione abbastanza controversa, perché da questi momenti ho sempre tirato fuori il meglio di me, ma paradossalmente io sento che questo “meglio” sia nascosto da qualcosa.

Quando ho iniziato a leggere Rock you di Mia Another (la mia amata Mia di Come petali di ciliegio), ho capito che sarà anche uno stereotipo, ma questi momenti contornano la vita di molte più persone di quanto si possa immaginare. Veronica e Kain sono diametralmente opposti, conducono vite completamente diverse, eppure si ritrovano a condividere parte della loro vita, con lo scopo di riscattare la proprietà di una villa. La figura del matrimonio per interesse è cinica, spietata, brutale ma anche estremamente vera… Quello che poi non si mette in conto, è che i piani non possono seguire uno schema preciso perché esisterà sempre una variabile aleatoria: chiamiamolo amore, destino, o semplicemente fare programmi è inutile.

Vi riporto la trama:

“Se anche non fossi riuscito a toccarla con le mani, lo avrei fatto con la musica, fino a farla addormentare con le ultime note della mia canzone.”La vita di Veronica scorre monotona, intrappolata in una routine grigia fatta di mille regole da seguire, bon ton e tailleur eleganti, locali costosi e amici poco sinceri. Le uniche cose che le permettono di riprendere fiato sono il suo amato violino, la passione per la musica e l’affetto incondizionato del padre, che farebbe di tutto pur di renderla felice.Il suo equilibrio di cristallo, però, va totalmente in frantumi quando si ritrova coinvolta in un affare di famiglia e costretta a sposare Kain, il suo amico di infanzia.Carisma da leader, maniere impertinenti, inchiostro sulla pelle e una band al seguito: Kain Valentine è una vera rockstar, e non ha bisogno di chiederle il permesso per abbattere le barriere del suo cuore di ghiaccio.”Lui prendeva tutte le mie insicurezze e le frantumava, le trasformava in musica, e faceva di me una bellissima canzone, che nessun altro sapeva suonare”

L’eterna conflittualità che caratterizza,prima o poi, i rapporti tra uomini e donne li trovo estremamente affascinanti e mi fanno letteralmente ammutolire: osservare come due persone sappiano avvicinarsi o allontanarsi per il solo effetto di uno sguardo o di una parola è qualcosa che la scienza non potrà mai spiegare. A Veronica e Kain è accaduto questo, infatti, da amici di infanzia si sono poi ritrovati a vivere in modo completamente diverso: musicista lui, tatuato in ogni centimetro del corpo, bello e molto sicuro di sé; Veronica è una violinista, sogna di aprire una scuola di musica per bambini e accetta un matrimonio “finto” in nome di questo sogno.

Purtroppo non si possono seguire i piani con precisione millimetrica, né tantomeno si potrà dire con certezza cosa non potrà accadere, tipo provare un sentimento per una persona che si odia letteralmente. Io però, voglio spezzare una lancia a favore di Kain. E’ vero che è un personaggio a tratti crudele, forse misogino, forse anche maschilista, ma è dotato del dono migliore che possa avere un essere umano: la sincerità, non crea aspettative e non illude su ciò che non potrà mai accadere.

Da questi personaggi poi è facile essere sorpresi positivamente, perché il punto di partenza corrisponde a uno zero spaccato, avere un numero positivo così è estremamente facile. Veronica invece è la classica donna “ad alto mantenimento” (come direbbe Harry, di “Harry ti presento Sally”): snob, sofisticata, incontentabile e un tantino insicura. La mia simpatia è stata tutta per Kain anche per questo motivo…

Mia Another è una talentuosissima scrittrice, non smetterò mai di dirlo, e Rock you dà la possibilità di leggere di come sia diverso l’amore per un uomo e per una donna. Si tende a credere che le donne ne soffrano di più, ma io ho sempre creduto che nessuno soffra quanto un uomo innamorato, come Kain… Ho adorato Kain, nonostante tutti i difetti su cui sia stato messo volontariamente l’accento, ma quanto meno è stato vero, non si è mai nascosto dietro una patina dorata.

Dal self publishing di Amazon, Rock you è stato pubblicato da una nuova casa editrice digitale: More Stories, che si dedica a storie d’amore a lieto fine.

https://www.morestories.it/

In fondo, quando si legge un libro, è un po’ come vivere una vita, si cerca proprio questo: il lieto fine. Almeno nei libri mi piace credere che sia così…

Manu