Storie di sfigati che hanno spaccato il mondo, di Se i social network fossero sempre esistiti.

Sono anni che rido, rido da sola, faccio leggere a tutti il motivo delle mie risate improvvise e cerco di esternare i pensieri che albergano nella mia testa. Da quando ho iniziato a seguire la pagina “Se i social network fossero sempre esistiti” il tempo trascorso sui social network si è decisamente elevato in qualità: avevo trovato finalmente trovato una pagina originale, intelligente e ironica.

I social network ormai sono una parte importante delle nostre vite, i profili non sono mai abbastanza e la necessità di condividere la vita con il mondo è qualcosa di estremamente attuale e caratteristico, ma la vera svolta è immaginare questi strumenti potentissimi nelle mani dei più grandi personaggi del passato: scrittori,poeti, pittori, scultori…

Dopo “Grandi classici riveduti e corretti”, pubblicato nel 2016, Se i social network fossero sempre esistiti ritornano in libreria con “Storie di sfigati che hanno spaccato il mondo”.

Vi riporto la trama:

Editore:Longanesi

Collana:Nuovo Cammeo

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 7 novembre 2019

Pagine: 304 p., Rilegato

Dopo I grandi classici riveduti e scorretti, torna la pagina Facebook più seguita da chi ama i libri.

«Chi ha un paerché abbastanza forte può superare qualsiasi come.» – Friedrich NietzscheIn questo nuovo volume, gli autori della pagina Facebook “Se i social network fossero sempre esistiti” raccontano venti storie di disagio, facendo luce sulle biografie di altrettanti personaggi che hanno spaccato il mondo nonostante il mondo si sia accanito su di loro come gli invitati sul buffet di un matrimonio. Se nessuno si stupirà di trovare Giacomino “Mainagioia” Leopardi in questo elenco di celebri sfigati, altri illustri protagonisti del libro vi lasceranno a bocca aperta. Passerete insieme a Frida Kahlo attraverso gli “incidenti” della vita, scoprendo che a volte un bel bicchiere di tequila è il rimedio miracoloso a ogni male. Scenderete negli abissi tormentati di Poe, il poeta dell’orrore che preferiva una gita al cimitero alla compagnia dei suoi simili ancora in vita. E quando andrete a passeggio con Van Gogh vi assicuriamo zero noia, qualche gita in manicomio e più di qualche malattia venerea! Di certo c’è – e i nostri sfigati lo confermano – che, quando incontra il genio, nemmeno la sfiga resiste. D’altronde, come cantava Il Faber, dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior.

Francesco Dominelli e Alessandro Locatelli sono due geni indiscussi! La mia curiosità, come sempre, è incontenibile, così ho chiesto le origini di queste idee malvagie. Tutto accadde in una pausa pranzo di fronte a delle pietanze esteticamente poco appetibili, da qui hanno immaginato di dare voce ai personaggi del passato.

“Storie di sfigati che hanno spaccato il mondo” contiene venti biografie, raccontate a modo loro ovviamente, di personaggi che sono diventati delle icone, ma sono stati definiti sfigati per una vita: da Freddie Mercury a Frida Khalo, da Giacomo Leopardi a Vincent Van Gogh…

E’ curioso come nella vita un punto di forza, un talento, un valore aggiunto, debba essere sminuito per la paura di sentirsi sopraffatti. Essere “sfigata” è sempre stato decisamente nelle mie corde, lo sono stata anche io da adolescente per la mia eccessiva timidezza, per i miei capelli selvaggi, per gli occhiali, l’apparecchio, per il mio costante rifiuto di trovarmi al centro dell’attenzione. I miei anni bui sono passati in un attimo, per fortuna. Da adolescente ero considerata una sfigata, adesso invece sono soltanto leggermente eccentrica, ma solo leggermente…

Manu