Benvenuto dicembre!

Dicembre è il mese dell’anno che mi fa prendere piena consapevolezza delle mie personalità multiple: amo il Natale, odio il capodanno, il mio compleanno vorrei che non esistesse neanche sul calendario, e quando il 31 dicembre diventa il primo gennaio mi viene sempre giù una lacrima… Però vivo con l’albero di Natale per circa quattro mesi l’anno. Ammetto di essere oggettivamente strana, ma dicembre è in assoluto il momento in cui esco allo scoperto.

Sono ancora alle prese con una lettura molto approfondita di Circe, di Madeleine Miller, mi aspettavo un romanzo più scorrevole e invece mi sono ritrovata a studiarlo. La mitologia ha un forte ascendente su di me, ma devo comunque mantenere lo sguardo verso la prossima lettura. A novembre ho comprato circa dieci libri, come se non ne avessi abbastanza, e ancora il bello deve arrivare. Spesso il regalo a me più gradito è proprio un libro, magari scelto senza fretta, magari pensato apposta perché possa piacermi o perché io non lo avrei mai scelto. Proprio oggi mia madre mi ha chiesto di mandarle gli screenshot del mio carrello di Amazon, e ho aggiunto anche dei titoli di riserva non si mai. In fondo devo pur consolarmi per la lacrima che verserò a capodanno…

Intanto, ecco a voi dei titoli da cercare in libreria a dicembre:

  • La casa delle voci, di Donato Carrisi;
  • Il priorato dell’albero delle arance, di Samantha Shannon;
  • Nozze per i bastardi di Pizzofalcone, di Maurizio De Giovanni;
  • Diventa ciò che sei, di Alan Watts;
  • Finale, di Stephanie Garber;
  • Leonardo. Il genio dell’imperfezione, di Vittorio Sgarbi;
  • La memoria rende liberi, di Enrico Mentana e Liliana Segre.

La casa delle voci, di Donato Carrisi.

Editore:Longanesi

Collana:La Gaja scienza

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 02 dicembre 2019

Pagine: 400 p., Rilegato

Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un’adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un’illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l’assassina è proprio lei.

Il priorato dell’albero delle arance, di Samantha Shannon.

Traduttore:Benedetta Gallo

Editore:Mondadori

Collana:Oscar fantastica

Anno edizione: 2019

Formato: Tascabile

In commercio dal: 6 dicembre 2019

Pagine: 816 p., Rilegato

Il romanzo fantasy dell’anno. La casa di Berethnet ha regnato su Inys per mille anni ma ora sembra destinata a estinguersi se la regina Sabran IX non si sposerà e darà alla luce una figlia. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell’ombra della corte. A vegliare segretamente su Sabran c’è Ead Duryan, adepta di una società segreta che, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys…

Nozze per i bastardi di Pizzofalcone, di Maurizio De Giovanni.

Editore:Einaudi

Collana:Einaudi. Stile libero big

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 03 dicembre 2019

Pagine: 384 p.

Una ragazza, nuda, in una grotta che affaccia su una spiaggia appartata della città; l’hanno uccisa con una coltellata al cuore. Un abito da sposa che galleggia sull’acqua. In un febbraio gelido che sembra ricacciare indietro nell’anima i sentimenti, impedendogli di uscire alla luce del sole, Lojacono e i Bastardi si trovano a indagare su un omicidio che non ha alcuna spiegazione evidente. O forse ne ha troppe. Ognuno con il proprio segreto, ognuno con il proprio sogno ben nascosto, i poliziotti di Pizzofalcone ce la metteranno tutta per risolvere il mistero: la ragazza della grotta lo esige. Perché non solo qualcuno le ha tolto il futuro, ma lo ha fatto un attimo prima di un giorno speciale. Quello che doveva essere il piú bello della sua vita.

Diventa ciò che sei, di Alan Watts.

Editore:Piano B

Collana:La mala parte

Anno edizione: 2017

In commercio dal: 5 dicembre 2019

Pagine: 168 p., Brossura

Manuale di saggezza, trattato psicologico, breviario zen, “Diventa ciò che sei” racchiude al suo interno diverse chiavi di lettura, con l’intenzione di offrire al lettore una via concreta per la realizzazione e la liberazione di sé, o come dice lo stesso Watts, per cogliere la propria vita «così com’è». In questi scritti Alan Watts dimostra l’intelligenza e la brillantezza di pensiero che lo hanno reso uno degli interpreti più popolari e apprezzati del pensiero orientale, e affronta da angolazioni diverse la sfida di comprendere il significato e la dimensione della propria vita. La saggezza taoista per una vita armoniosa, i limiti del linguaggio di fronte all’ineffabilità della vita interiore, la sintesi tra simbolismo religioso occidentale e orientale sono fra i vari temi a cui Watts ricorre in questi scritti per chiarire la sua posizione, e per illustrare al lettore la ricchezza di un’autentica vita spirituale.

Finale, di Stephanie Garber.

Editore:Rizzoli

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 03 dicembre 2019

Pagine: 496 p.

Sono passati due mesi da quando i Fati sono stati liberati, due mesi da quando Legend ha reclamato per sé il trono, due mesi da quando Tella ha scoperto che il ragazzo di cui si è innamorata in realtà non esiste. Mentre vite, imperi e cuori restano in sospeso, Tella deve decidere se fidarsi di Legend o piuttosto di un ex nemico. Dopo aver scoperto un segreto che ribalta tutta la sua vita, Rossella dovrà tentare l’impossibile per salvare coloro che ama e l’Impero. E Legend dovrà fare una scelta che lo cambierà per sempre. Caraval è finito, ma il più grande dei giochi è appena cominciato. Non ci sono spettatori questa volta, qualcuno vincerà, e qualcuno perderà per sempre.Benvenuti, benvenuti a Finale.Tutti i giochi hanno una fine…

Leonardo. Il genio dell’imperfezione, di Vittorio Sgarbi.

Editore:La nave di Teseo

Collana:I fari

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 05 dicembre 2019

“Perché sentiamo Leonardo così vicino e così presente? Perché è un artista imperfetto. La sua indubbia genialità lo rende diverso da chiunque altro, però la sua è una diversità che non comporta lontananza e distacco. È vicino a noi, prossimo agli uomini che non sono geni assoluti, perché il suo è un continuo tentativo di capire il mondo, sperimentando. Leonardo è stato ogni cosa: scrittore, architetto, scultore, pittore; ma sebbene di lui vi siano immagini innumerevoli, non si conoscono i suoi progetti architettonici e le sue sculture. In lui il tentativo è stato sempre più forte della realizzazione delle cose. La pittura è il momento più pieno di questa carriera incompleta, frammentaria e divisa, che lo rende così vicino alla sensibilità contemporanea. L’artista ha un’anima che vive nell’estensione di sé che è il suo dipinto, così il pensiero di Leonardo vive nella sua opera, che si proietta in un tempo che supera il nostro. Il desiderio che motiva Leonardo, più di ogni altro artista, è il tentativo di superare il confine del tempo, superare la morte: è entrare nella dimensione dell’immortalità. Ecco perché ascoltiamo le sue parole: perché Leonardo è vivo.” – Vittorio Sgarbi

La memoria rende liberi, di Enrico Mentana e Liliana Segre.

Editore:Rizzoli

Collana:Saggi italiani

Anno edizione: 2019

In commercio dal: 09 dicembre 2019

Un racconto emozionante su uno dei periodi più tragici del secolo scorso che invita a non chiudere gli occhi davanti agli orrori di ieri e di oggi, perché “la chiave per comprendere le ragioni del male è l’indifferenza: quando credi che una cosa non ti tocchi, non ti riguardi, allora non c’è limite all’orrore”.

“La violenza razzista è ormai un fiume senza argini, prodotto di una pazzia collettiva sapientemente alimentata dai seminatori di odio. I giovani devono conoscere quello che è realmente accaduto: è l’unico modo per porre un argine alla violenza presente e futura.” – Liliana Segre

“Se è necessario assegnare una scorta ad una signora anziana che non ha mai fatto male alcuno, ma che il male lo ha subito da bambina come Liliana Segre, vuol dire che gli interrogativi relativi alle differenze tra indifferenza, solidarietà, aiuto vicendevole da un lato e intolleranza e contrapposizione dall’altro non sono alternative retoriche e astratte ma estremamente concrete.” – Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica

Un conto è guardare e un conto è vedere, e io per troppi anni ho guardato senza voler vedere.” Liliana ha otto anni quando, nel 1938, le leggi razziali fasciste si abbattono con violenza su di lei e sulla sua famiglia. Discriminata come “alunna di razza ebraica”, viene espulsa da scuola e a poco a poco il suo mondo si sgretola: diventa “invisibile” agli occhi delle sue amiche, è costretta a nascondersi e a fuggire fino al drammatico arresto sul confine svizzero che aprirà a lei e al suo papà i cancelli di Auschwitz. Dal lager ritornerà sola, ragazzina orfana tra le macerie di una Milano appena uscita dalla guerra, in un Paese che non ha nessuna voglia di ricordare il recente passato né di ascoltarla. Dopo trent’anni di silenzio, una drammatica depressione la costringe a fare i conti con la sua storia e la sua identità ebraica a lungo rimossa. “Scegliere di raccontare è stato come accogliere nella mia vita la delusione che avevo cercato di dimenticare di quella bambina di otto anni espulsa dal suo mondo. E con lei il mio essere ebrea”. Enrico Mentana raccoglie le memorie di una testimone d’eccezione in un libro crudo e commovente, ripercorrendo la sua infanzia, il rapporto con l’adorato papà Alberto, le persecuzioni razziali, il lager, la vita libera e la gioia ritrovata grazie all’amore del marito Alfredo e ai tre figli. Un racconto emozionante su uno dei periodi più tragici del secolo scorso che invita a non chiudere gli occhi davanti agli orrori di ieri e di oggi, perché “la chiave per comprendere le ragioni del male è l’indifferenza: quando credi che una cosa non ti tocchi, non ti riguardi, allora non c’è limite all’orrore”.

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