Vi racconto un po’ di me…

Benvenuti nella mia pagina!

Mi chiamo Manuela, ho 31 anni (sulla carta)  e trasudo da ogni poro il mio essere pugliese: sono nata a Manduria sotto la neve che cadeva il 15 dicembre 1986. Attualmente vivo in Sicilia, a Messina, città che ha visto nascere la mia ragione di vita: mia figlia Eleonora!

Ho trascorso gli anni più spensierati della mia vita tra Manduria (TA) e Lecce, città in cui ho completato i miei studi in Scienze politiche e delle relazioni internazionali, e successivamente in Scienza della politica e sviluppo sostenibile. Inutile negare, che questo tipo di formazione universitaria abbia condizionato il mio pensiero, aprendolo a tutte le diversità possibili, culturali e non. Già in quegli anni, nonostante i vari impegni accademici e lavorativi, pensavo di espormi e lanciarmi nel web. Probabilmente, se ne avessi parlato al mio docente relatore (Informatica Giuridica) mi avrebbe dato la spinta finale!

Ho letteralmente partorito questo blog, ci sono voluti anni di titubanze e di domande rimaste senza risposta del tipo: “Visto che leggi così tanto e consigli libri a tutti, perché non ti apri un blog?”

Una notte in cui mia figlia aveva deciso di addormentarsi dopo aver scaricato completamente le sue pile e le mie, ho dato il via a questa che considero una delle pazzie della mia vita: avevo già tutto molto chiaro, visto che nella mia fantasia questo momento si era già riproposto un’infinità di volte.

Molti mi chiedono perché “La pescatrice di asterischi”? Da ragazzina ero pazza, e lo sono tutt’ora, di Samuele Bersani. Una delle sue canzoni preferite è “Il pescatore di asterischi”:

C’è un quaderno che nascondo
Ma non ho mai scritto cosa sei per me
Perchè è facile
Tu mi leggi dentro io no
Se gli errori li cancello
Resta la peggior calligrafia
Che ho avuto in vita mia
Nuda lì sul foglio
Io sono un pescatore di asterischi
Sotto un’onda a forma di parentesi
Rotonda che mi porta via
Non si può partecipare
Subito a un concorso di poesia
Che idea intitolarlo apnea
Vale un primo posto
In questo gioco di pensieri sporchi
Sopra un letto prima di abbracciarti
Mi connetto e penso insieme a te
I tuoi capelli neri a
Punta d’inchiostro
Si aggrovigliano ai miei
Io polipo tu seppia
Non vuoi farti mangiare però
Nella vita c’è sempre un però
Un cielo che si appoggia sul mare
E tu impari chi sei
Come giocolieri esperti
Tutto il tempo a cercare
Il senso
Io ho sempre cercato il senso della mia vita, questa canzone mi ha fatto capire che ero come il pescatore di asterischi!

In questa pagina vi parlerò soprattutto di libri, fenomeni editoriali, novità e curiosità sempre legate al mondo dell’editoria italiana ed internazionale.

Potete seguirmi ed interagire con me anche su Facebook, Twitter, Instagram e Linkedin! Nella homepage troverete tutti i collegamenti ai social da me gestiti!93536295

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